Come sardine sui bus Scoppia la protesta degli studenti abbonati
san felice«Stiamo raccogliendo le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze che erano su quell’autobus con mia figlia. Di certo non è scesa con le sue gambe dal bus, ma csorretta da due amiche. Si...
san felice
«Stiamo raccogliendo le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze che erano su quell’autobus con mia figlia. Di certo non è scesa con le sue gambe dal bus, ma csorretta da due amiche. Si vedrà, ma resto dell’avviso che l’autista non dovesse minimizzare, e farsi carico della situazione. Comunque mia figlia è stata trasportata dal padre avvisato dalla scuola in ospedale a Mirandola, e qui sottoposta alle indagini e alle cure del caso, che dovranno proseguire anche nei prossimi giorni. Non era affatto una situazione così irrilevante, o così inventata...».
La madre della ragazzina che si è sentita male sul bus per Finale ed è svenuta replica così alle “precisazioni” di Seta, dopo che l’episodio è divenuto di dominio pubblico.
«Dalla rabbia, intanto che aspettavo in ospedale, ho anche chiamato Seta, per avere spiegazioni. La risposta è stata sgradevole, tesa ad escludere le mie rimostranze e a rimandarle ad un esposto scritto. Nessuno poi mi ha contattato, per una rassicurazione che mi sembrava dovuta. Spero non accada mai più...».
Ma nel frattempo la protesta è montata: «Paghiamo gli abbonamenti per una condizione decente. Invece ogni giorno ci sono 54 studenti a sedere e quasi altrettanti costipati in piedi. Così non va», denunciano altri genitori. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
