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Parliamoci: E allora, il Pd? Cosa ha voglia di fare qui a Modena?

Parliamoci: E  allora, il Pd? Cosa ha voglia di fare qui a Modena?

E allora il Piddì? Il mantra virale degli oppositori all’ex partito di governo nazionale, la risposta istantanea a qualsiasi osservazione sull’operato di chi ne ha preso il posto può diventare una...

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E allora il Piddì? Il mantra virale degli oppositori all’ex partito di governo nazionale, la risposta istantanea a qualsiasi osservazione sull’operato di chi ne ha preso il posto può diventare una domanda seria in sede locale. E allora il Pd, cosa fa? Ad esempio a Modena e provincia, in vista delle Amministrative 2019, quando quasi tutti i sindaci saranno da scegliere alle urne sotto l’onda ancora montante del consenso gialloverde? Si arrocca a difesa strenua di un vantaggio storico, per quanto assottigliatosi? Sciorina pedissequo, un’inagurazione e una riasfaltatura dopo l’altra, i risultati visibili di un governo operoso e concreto? Insegue i rivali saltando in corsa su alcuni loro cavalli di battaglia (dalla sicurezza alla sostenibilità, giusto per citarne un paio in voga a 360 gradi)? Fa buon viso al gioco dispettoso se non cattivo di possibili alleati che alzeranno il prezzo di un sostegno mai quantificabile a priori? Confida coerente nel più sconfessato luogo comune sportivo, quel dire “squadra che vince non si cambia” costato sconfitte ed esoneri a fior di allenatori? Oppure, messo spalle al muro dal pericolo che avverte, si decide a fare ciò che andava fatto giorno per giorno senza attendere l’imminenza e l’immanenza di un voto, cioè ridefinire programmi e sguardo sul futuro prossimo, forti di un’esperienza ma non impiccati all’esistente? Cioè si apre, si rinnova, si contamina nelle idee e nelle persone: assumendosi il rischio del cambiamento, rimettendosi in dialogo. Anche con chi sta fuori dalle consorterie del potere locale e pur appartenendo alla stessa area fatica a respirare ancora la stessa aria: dice cose diverse, prova a immaginare, osa osare. Perché quell’aria sa di chiuso, soffoca il pragmatismo nel conformismo, appanna ogni visione, impedisce di toccare l’animo (non la pancia) dei cittadini elettori, spegne la capacità di trasformare un’idea nuova di bene comune in un’emozione. E allora, appunto, il Pd? Che fa?

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