Giovanardi non arretra «Sulla morte di Cucchi non devo delle scuse»
«Non devo assolutamente chiedere scusa alla famiglia Cucchi, perché dovrei farlo?». A dirlo, all’indomani dell’ammissione del pestaggio del 31enne romano morto nel 2009 da parte di uno dei...
«Non devo assolutamente chiedere scusa alla famiglia Cucchi, perché dovrei farlo?». A dirlo, all’indomani dell’ammissione del pestaggio del 31enne romano morto nel 2009 da parte di uno dei carabinieri sotto inchiesta (che ha accusato due colleghi) è l’ex senatore di Idea - Popolo e Libertà Carlo Giovanardi, che per anni difese i carabinieri nella vicenda, criticando la sorella di Cucchi, che sosteneva la tesi del pestaggio. «Vedremo nel corso del processo se le botte dei carabinieri sono state la causa della morte di Cucchi - aggiunge l’onorevole modenese - ma ora di che cosa dovrei chiedere scusa? Non mi vergogno di nulla, anche perché le perizie hanno sempre escluso la morte per percosse». L’ex senatore del centrodestra fa quindi notare che «bisognerebbe chiedere scusa alle guardie penitenziarie assolte dopo sei anni di calvario, tanto che io dissi che loro erano vittime esattamente come Cucchi». Tornando alla morte del 31enne romano, Giovanardi ricorda che «tutte le perizie dicono che la prima causa del decesso è stata la droga. Volevano intitolargli una strada, ma non è un benemerito del Paese - conclude l’ex senatore - e prima di condannare i carabinieri facciamo finire i processi, poi eventualmente pagheranno». —
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