Sagemcom congela la data di “deportazione” Ma l’agitazione resta
CAMPOGALLIANODopo 15 giorni di presidio davanti ai cancelli della Sagemcom, nell’incontro di ieri mattina tra Fiom/Cgil e direzione aziendale è emersa una prima apertura da parte dell’azienda che va...
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Dopo 15 giorni di presidio davanti ai cancelli della Sagemcom, nell’incontro di ieri mattina tra Fiom/Cgil e direzione aziendale è emersa una prima apertura da parte dell’azienda che va oltre il perimetro della comunicazione del primo ottobre, con la quale l’azienda prevedeva il trasferimento delle attività e dei lavoratori a Città di Castello entro il 26 di novembre.
L’azienda pur mantenendo la procedura avviata «ha formalizzato per iscritto la disponibilità, in caso di accordo complessivo, a non ritenere come data ultimativa il 26 di novembre. Inoltre, sono stati definiti già nella prossima settimana due incontri, il primo lunedì 15 ottobre, il secondo venerdì 19 ottobre, per entrare maggiormente nei particolari con l’impegno di addivenire ad un accordo che trovi soluzioni per tutti», spiega una nota di Cgil.
«Terminato l’incontro abbiamo fatto l’assemblea con i lavoratori – affermano Cesare Pizzolla e Stefania Ferrari della Fiom/Cgil di Modena - e insieme a loro, pur apprezzando l’apertura che permetterebbe di andare oltre il perimetro determinato dalla procedura, rimaniamo convinti della nostra posizione in base alla quale ci sono le condizioni per mantenere in vita entrambi gli stabilimenti Sagemcom sul territorio italiano».
Per questo il presidio e lo stato di agitazione permangono con modalità decise dalle Rsu, in quanto la trattativa non è affatto terminata.
Ieri sera si è comunque tenuta l’assemblea programmata presso la sala consiliare del Comune per fare il punto della situazione sulla vertenza insieme ai cittadini, cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Bonaccini e il sindaco. —
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