Sant’Agostino, arrivano gli ispettori del ministero
Martedì mattina ci sarà il sopralluogo dei tecnici del pentastellato Bonisoli che visiteranno il complesso Apprensione in Comune
L’ospite più atteso non c’era, ma di lui si è parlato comunque. Perché se il presidente di Italia Nostra ha deciso di disertare la seduta della commissione Seta che ieri, in Comune, ha discusso del progetto di riqualificazione dell’ex Sant’Agostino, in apertura di seduta Giovanni Losavio è stato “punzecchiato” dal presidente della commissione Fabio Poggi. Prima di lasciare la parola agli esperti dell’Advisory board del progetto, infatti, Poggi ha ricordato che la presidente del Consiglio Francesca Maletti ha contattato Losavio anche giovedì, chiedendogli di prendere parte all’audizione nonostante le polemiche con il sindaco Muzzarelli. Richiesta che si è scontrata con il “no” irremovibile del presidente di Italia Nostra, che dunque ieri non era in aula. A prendere la parola, per l’Advisory board, sono stati Carlo Altini, professore di Storia della Filosofia all’Unimore, Giovanni Carbonara, storico dell'Architettura, e Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, intervenuto in videoconferenza. E mentre la Conferenza dei servizi ha concluso il suo lavoro con l’approvazione unanime e la sottoscrizione dell’Accordo di programma che prevede la variante al Piano strutturale comunale - per procedere ora serviranno anche le autorizzazioni sul progetto edilizio-architettonico, relative sia alle demolizioni sia ai nuovi interventi, che competono a Segretariato regionale e Soprintendenza, che non hanno ancora concluso l’istruttoria - a interessarsi di uno dei più grandi progetti culturali italiani per i prossimi anni è stato anche il nuovo governo: martedì mattina, gli “ispettori” del ministero della Cultura saranno a Modena per fare visita al complesso. Nulla di strano, dal momento che il ministero è tra i firmatari degli accordi istituzionali, ma il fatto che da Roma vogliano “ficcare il naso” nel progetto - tenendo conto che il ministero è in mano al pentastallato Bonisoli e che i Cinque stelle a Modena sono da sempre perplessi sull’intervento - ha dato qualche pensiero in più alla giunta e ai consiglieri della maggioranza. —
L.G.
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