Alessandra Toso dal “backstage” delle aziende alla passerella per Intimissimi
Modenese, 35 anni, da 15, per scelta, modella ma all’interno della produzione Poi l’offerta della etichetta di lingerie e il défilé a Verona, sola italiana tra tante top
m. vittoria melchioni
Riavvolgiamo il nastro del tempo fino ad una sera di inizio settembre quando a Verona il gotha della moda si è riunito per assistere allo show evento di Intimissimi. Il défilé della nota etichetta di lingerie ha acquisito l’importanza mediatica che nel mondo ha solo la sfilata di Victoria’s Secret, così in prima fila siedono star come Sarah Jessica Parker e in passerella scendono le top del momento come Irina Shayk, Isabeli Fontana e Lais Olivera. Tra queste bellezze mozzafiato c’è anche Alessandra Toso, biondissima mamma modenese, l'unica italiana. Immersa nell’atmosfera fiabesca del set che riproduce un bosco incantato, la giovane donna corona il suo sogno di modella.
«Ho trentacinque anni, lavoro da quando non ne avevo ancora compiuti 20 - racconta Alessandra - ma l’ambizione non è mai stato il motore di propulsione. Sono sempre stata affascinata più dal processo produttivo dell’immagine della moda, che dal prodotto finale di per se stesso. Quindi ai riflettori ho preferito le sale taglio, gli uffici marketing, i fitting nelle strepitose aziende che costellano il nostro territorio». Ma vedendo la sua bellezza e la sua professionalità sono proprio le sarte, gli stilisti che le consigliano di puntare più in alto. «Ho sempre trovato Milano molto spersonalizzante, una città in cui sei una su un milione, mentre a Carpi ero coccolata e protetta. Non ho mai voluto lavorare con un’agenzia per modelle o con un manager, tutti i contratti che ho firmato, li ho avuti grazie alla mia serietà e dedizione al lavoro». Sì perché la vita della modella che lavora nelle aziende ha una routine tutta sua. Prima di tutto non si hanno orari e si possono passare anche 13,14 ore provando e riprovando prototipi, poi c’è il fitting finale, lo scatto dei cataloghi e delle campagne pubblicitarie, e si finisce per passare quasi tutto il tempo con chi lavora dietro le quinte di questo mondo dorato. «Sono fortunata perché oltre alla mia famiglia, sia quella d’origine che quella che ho creato con mio marito e i nostri due splendidi bambini, Tommaso e Giovanni, ho sempre potuto contare su tutte queste famiglie acquisite fatte da persone dedite al proprio lavoro con passione ed entusiasmo». Questa integrità morale ha fatto sì che Alessandra conquistasse la fiducia di fotografi come Oliviero Toscani e tra gli altri Massimo Mantovani e di tante aziende come Calzedonia, Falconeri, Atelier Emé, Tezenis, Roberto Cavalli, Blumarine, Max Mara, Armani, Fendi, Liu Jo, Twinset e moltissime altre che gravitano tra Carpi e dintorni. In primavera è stata scelta come protagonista del video di “Kashmir Kashmir”, la hit di Cesare Cremonini che ha imperversato in tutte le radio, nel quale interpretava il ruolo di Maria Rainer che fu di Julie Andrews in “Tutti insieme appassionatamente”. Poi a settembre la chiamata per lo show al quale non si poteva proprio dire di no: Intimissimi. «È stata davvero la realizzazione di un sogno. Il punto più alto di una carriera vissuta non in modo compulsivo come spesso accade in questo mondo, ma step by step. Mi piace pensare che al mio percorso professionale come ad una lunga strada iniziata con una corona da Miss, i cui brillanti più belli sono tutte le maestranze che ho conosciuto in anni e anni passati dove realmente nasce la moda. Trovarmi a fianco di Irina, Isabeli, Anne V, Lais e tutte le altre è stata una bella iniezione rinvigorente per la mia autostima, e devo ringraziare chi ha sempre creduto in me e un angelo che ho in cielo: la mia mamma Luigia che mi ha lasciato proprio mentre aspettavo il mio primogenito, ma che è sempre dentro di me, anche su quella passerella circondata da star». —
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