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LA POLEMICA 

M5S: «Sul S.Agostino nervi tesi in Comune Ben venga il controllo»

L.G.
M5S: «Sul S.Agostino nervi tesi in Comune Ben venga il controllo»

«Il sindaco è agitato, noi vogliamo un progetto fatto bene». Il Pd contro Losavio: «Preferisce i processi al confronto»

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Dalla prima visita dei tecnici del nuovo ministero all’audizione tutta femminile, con le tre direttrici Bagnoli, Corradini e Baldon (Gallerie Estensi, Polo museale Unimore, Fondazione Arti visive) e Rossella Ruggeri degli Amici del Sant’Agostino. In mezzo, la commissione che darà via al percorso verso il voto della delibera che ratifica l’Accordo di programma. Comparto Sant’Agostino ancora protagonista della politica modenese, tanto che nella settimana che partirà domani ci saranno ben tre appuntamenti: si parte martedì mattina, con la visita degli “ispettori” del ministro Bonisoli, mentre alle 18 in commissione Seta sarà presentata la delibera che dà l’ok definitivo all’Accordo, e venerdì è prevista la quadrupla audizione.

Nel frattempo, a intervenire sul nuovo polo culturale è il gruppo consiliare M5S: «Abbiamo da sempre appoggiato la creazione di un polo che avesse ricadute progettuali sui cittadini. Dunque il progetto Sant’Agostino a nostro avviso deve andare avanti, ma senza essere determinato da prese di posizione o personalismi, né essere influenzato dall’imminente campagna elettorale». Un riferimento alle parole del sindaco Muzzarelli contro il presidente di Italia Nostra Losavio, dieci giorni fa in Consiglio. «Il progetto ha avuto troppe battute d’arresto - riprendono i pentastellati - e oggi non possiamo più sbagliare. Sicuramente l’agitazione di Muzzarelli di questi giorni dimostra che non tutto scorre liscio, mentre ridurre eccessivamente i tempi crea il rischio di sbagliare ancora.

L’amministrazione non se lo può più permettere, quindi è meglio compiere tutti i passi necessari per evitare errori: in quest’ottica, il controllo del ministero permetterà a un ente sovraordinato di compiere una valutazione fuori dagli stress che la politica locale, volente o nolente, imprime sugli apparati tecnici. Ben venga tutto quello che può permettere di chiudere un capitolo che è costato tanto alla nostra città per avviare il cantiere».

Tornando su Losavio, un nuovo affondo arriva dal consigliere Pd Marco Forghieri: «Venerdì in commissione abbiamo avuto modo di ascoltare tre esperti. Anche il presidente di Italia Nostra era invitato a partecipare - spiega il consigliere su Facebook - ma comprendo la sua scelta di non farlo: il format metteva esperti e consiglieri su un piano paritario con la possibilità di scambio bidirezionale, ma Losavio preferisce quel particolare tipo di format in cui chi ha idee diverse su un progetto viene processato, e le uniche domande a cui deve rispondere sono quelle del giudice». —

L.G.

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