Rogo doloso dal gommista, artigiano nei guai
Indagato dai carabinieri un altro piccolo imprenditore di Piumazzo per l’incendio notturno del furgone della Magic Pneus
CASTELFRANCO
C’è un indagato per il rogo doloso che nella notte tra giovedì e venerdì ha distrutto un furgone all’angolo tra via dell’Industria e via del Commercio a Piumazzo. È un piccolo imprenditore che lavora nella stesso comparto artigianale.
Sarebbe lui, dunque, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Castelfranco, l’uomo incappucciato che attorno all’una è stato immortalato dalle telecamere a circuito chiuso mentre si avvicinava al furgone per dargli fuoco. Un’azione fugace e repentina e che ha provocato enormi danni. I vigili del fuoco di Vignola giunti sul posto, infatti, non hanno potuto fare nulla per salvare il mezzo, se non circoscrivere l’incendio, evitando che si propagasse alle altre autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Ma per l’Opel Astra lasciata in sosta proprio lì accanto non c’è stato niente da fare.
Un fatto gravissimo per la “Magic Pneus” la ditta specializzata in pneumatici proprietaria del veicolo e sopratutto della costosa attrezzatura che vi era contenuta all’interno. Tanto che il danno è stato quantificato in circa cinquantamila euro.
Le indagini dei carabinieri sono state rapide e si sono basate in primis sull’analisi del video della telecamera, che però non ha mai ripreso il piromane in volto, dato che indossava un passamontagna fin dal primo momento in cui è stato ripreso. Per questo i militari hanno anche parlato a lungo con i titolari e i dipendenti della “Magic Pneus” per cercare di capire se vi fossero state altre minacce in passato o situazione di potenziale pericolo. È chiaro che in questi casi il primo pensiero va a crimini che provocano grande allarme sociale, crimini che la nostra provincia ha imparato a conoscere molto bene. Ovvero a quei roghi dolosi che altro non sono che intimidazioni di stampo mafioso. Campanelli d’allarme che gli inquirenti non prendono mai con sufficienza.
Ma fortunatamente nel caso di Piumazzo la mano che ha agito non è quella di un criminale “professionista”, bensì è quella di un altro artigiano della zona. Un insospettabile.
Le motivazioni sarebbero del tutto futili. Ciononostante hanno provocato una reazione sproporzionata come l’incendio e le miglia di euro di danni per una piccola impresa. —
GIB
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