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Una giornata sulla bilancia per combattere l’obesità

G.F.
Una giornata sulla bilancia per combattere l’obesità

Iniziative e controlli gratuiti I pazienti del poliambulatorio sono in costante aumento Le donne dai 40 ai 75 anni sono le più colpite

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Hanno dai 19 ai 25 anni. Sono più ragazze che ragazzi, ma la parità di genere è ormai quasi raggiunta. Il loro numero è in aumento, tanto da essere cresciuto del 7% negli ultimi quattro anni. Diversi i percorsi, identico l’ostacolo da superare: l’obesità. Mercoledì scorso s’è celebrata la Giornata mondiale contro l’obesità e un’edizione locale s’è tenuta ieri a Modena.

Il poliambulatorio Villa Pineta ha ospitato un’iniziativa per mettere “tutti sulla bilancia” con specialisti e testimonial come i giocatori canarini di oggi e di ieri Armando Perna, Stefano Berni e Riccardo Nardini. Un’occasione per controlli gratuiti e conoscere anche le cifre del fenomeno. Nell’ultimo quadriennio i pazienti in cura presso la struttura si sono attestati sui 200. Un valore statico in apparenza.

Lo scorso anno, infatti, il tasso dei nuovi obesi seguiti al poliambulatorio è del 28% (più di uno su quattro). La maggior parte dei debuttanti al servizio è costituita da giovani di età compresa tra i 19 e i 25 anni.

La fascia più rappresentativa è però formata da persone tra i 45 e i 70 anni. Le donne restano in una maggioranza che da assoluta è diventata sempre più relativa. Nel 2014 erano 140 contro 60 rappresentanti del genere maschile (70% e 30% rispettivamente). Nel 2015 sono diventate 119 contro gli 81 uomini (59,5% contro 40,5%). L’anno dopo quasi il pareggio: 106 donne (53%), 94 uomini (47%). Lamentano soprattutto disturbi alimentari, ma non mancano problemi psichiatrici quali sindromi bipolari o disturbi dell’alimentazione incontrollata (Bed nell’acronimo inglese). «Bisogna fare educazione alimentare a partire dalle scuole – ha garantito ieri la dottoressa Nicoletta Ara, responsabile del servizio metabolico nutrizionale di Villa Pineta – e i genitori non dovrebbero premiare i loro piccoli con le merendine che sono piene di zuccheri e grassi. I bambini che crescono con cattive abitudini diventeranno per la maggior parte degli adulti affetti da patologie cardiocircolatorie, diabete, problemi di obesità o di sovrappeso, con conseguenze negative anche sul piano sociale e delle relazioni. Determinanti sono le abitudini alimentari che si instaurano nei primi anni di vita. Il secondo elemento indispensabile è l’attività motoria che fa bene a tutte le età e dovrebbe essere costante». —

G.F.

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