Gazzetta di Modena

Modena

assassinati 11 partigiani 

Commemorati i sassolesi trucidati nel ’44 a Toano

Ieri a Manno di Toano, come ogni anno, le Amministrazioni Comunali di Sassuolo, Toano, Villa Minozzo, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - Comitato comunale di Sassuolo, il Circolo “Alete...

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Ieri a Manno di Toano, come ogni anno, le Amministrazioni Comunali di Sassuolo, Toano, Villa Minozzo, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia - Comitato comunale di Sassuolo, il Circolo “Alete Pagliani”, il Corpo Bandistico “La Beneficenza” hanno celebrato il 74° anniversario dell’eccidio di Manno nel quale rimasero uccisi i partigiani sassolesi Walter Zironi (24 anni), Luigi Cervi (18 anni), Nino Fantuzzi (20 anni), Enrico Gambarelli (24 anni), Walter Gandini (20 anni), Alete Pagliani (22 anni), Vittorio Roversi (19 anni), Franco Spezzani (18 anni), Vincenzo Valla (34 anni) , Mario Veroni (24 anni), e Clodoveo Galli (43anni) di Gorizia.

I rastrellamenti nazisti e fascisti erano finalizzati a tenere sgombre le retrovie della Linea Gotica in caso di una imminente ritirata, nella notte fra l’11 e il 12 ottobre 1944 impegnarono 2000 uomini, che assalirono lo schieramento dei modenesi nella zona di Toano. Una pattuglia partigiana, presso il Ponte di Cavola, aprì il fuoco dando l’allarme e salvando il grosso della Brigata. Ma la 5ª colonna degli aggressori, attraversato il Secchia al mulino di Corneto, utilizzando spie fasciste, forse anche sassolesi, si infiltrò nei dintorni di Casa Gatti, sede del distaccamento “ Bertoni”, accerchiandolo. La sentinella Zironi fu il primo a cadere. Alcuni furono costretti ad arrendersi. Fatto sta che almeno 4 furono fucilati immediatamente, mentre altri sei, condotti a Villa Ghirardini di Manno, furono torturati e impiccati. Ieri è stata anche deposta una corona alla memoria dello studente partigiano sassolese diciottenne Stefano “Nino”Piccinini, caduto in combattimento il 23 giugno 1944 al Ponte del Carnione, episodio in cui fu fatto prigioniero il partigiano Giorgio “Geppo” Fontana, poi fucilato al muro dello Stadio comunale di Sassuolo. —



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