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FISCO FACILE 

Ecco la pace fiscale: nuove opportunità per i contribuenti che hanno arretrati

GIORGIO GUANDALINI dottore commercialista revisore contabile
Ecco la pace fiscale: nuove opportunità per i contribuenti che hanno arretrati

Dal decreto “strappa cartelle” al ravvedimento straordinario Le anticipazioni sui provvedimenti del governo in arrivo 

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La cosiddetta pace fiscale che sta per essere varata dal governo, dopo una lunga gestazione, conterrà molte novità. Non si parlerà di condono, questo è certo, ma al di là dei tecnicismi e delle denominazioni, la pace fiscale sarà sicuramente una buona opportunità offerta ai contribuenti con reali difficoltà e con redditi bassi per riuscire a sanare i propri debiti ancora in sospesocon il Fisco.

DECRETO “STRAPPA CARTELLE”

Si parla anche di Decreto cosiddetto «strappa-cartelle» e di un ravvedimento rafforzato esteso agli ultimi cinque anni d’imposta (dall’annata 2013 al 2017) con la possibilità di dilazionare le somme dovute per il prossimo quinquennio. Ora cercheremo, per brevi punti, di introdurre in maniera semplificata e per grandi linee che cosa potrà accadere nei prossimi giorni.

MICRO CARTELLE ADDIO

Si potrà dire addio alle “micro cartelle” esattoriali : è prevista la possibilità, come è stato affermato di recente dai tecnici che sono preposti all'economia, di «poter effettuare lo stralcio complessivo di tutte quelle cartelle piccole, che prevedono un importo al di sotto dei 1.000 euro oppure sotto i 5.000 euro, che rappresentano il 55 per cento del “magazzino” complessivo» dell’agente della riscossione.

La norma che è allo studio dovrebbe prevedere la possibilità di “strappare” la cartella ad ora fino a mille euro versando il 40 per cento della richiesta al netto di sanzioni e interessi. Applicare un’aliquota inferiore, come ad esempio il 10 oppure il 15 per cento, avrebbe comportato più di un problema di gettito e di rapporti con quanti sono in regola con il saldo delle prime rate dell'attuale rottamazione.

IL RAVVEDIMENTO

Tra le nuove norme anche il ravvedimento straordinario e saldo e stralcio. Il ravvedimento straordinario sarà accompagnato da una nuova rottamazione definita «saldo e stralcio». Il saldo e stralcio dovrebbe infatti concedere 5 anni con il versamento delle sole imposte, dunque senza sanzioni e interessi, in un massimo di 10 rate semestrali con cadenza a luglio e novembre di ogni anno. Peraltro chi pagherà a rate e non in unica soluzione si vedrà applicare un “micro-interesse” dello 0,3% contro il 4,5% delle passate definizioni agevolate. Il ravvedimento straordinario permetterà ai contribuenti di potersi ravvedere autonomamente e sanare errori e omissioni commesse, anche per un periodo più lungo rispetto a quello attualmente consentito.

Quando?

L’intero pacchetto, una volta che sarà messo a punto e definito in ogni suo dettaglio, sarà il cuore del decreto fiscale collegato alla manovra che sarà definitivamente annunciato in queste ore. —

GIORGIO GUANDALINI

dottore commercialista

revisore contabile



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