Occupa una cantina e ne fa un magazzino di bici e motorini rubati
Quando si dice “metter su casa e bottega”... Peccato che la casa non è tale e la bottega era per un’attività illecita di ricettazione di merce rubata. Protagonista della vicenda un tunisino che...
Quando si dice “metter su casa e bottega”... Peccato che la casa non è tale e la bottega era per un’attività illecita di ricettazione di merce rubata. Protagonista della vicenda un tunisino che sabato è stato denunciato dalla polizia per occupazione abusiva di una cantina e ricettazione. Il tutto si è svolto in una cantina di via del Pozzo, dove gli agenti del 113 sono stati chiamati dalla proprietaria di una cantina, preoccupata per aver trovato inspiegabilmente chiusa a chiave la porta della propria cantina, che lei lascia sempre aperta. Non solo, ma ha anche avuto la chiara sensazione che all’interno ci fosse qualcuno.
Al loro arrivo gli agenti, prima di forzare la porta, hanno provato a bussare. Con sorpresa, dall'interno qualcuno ha risposto chiedendo: “Chi è”. La polizia si è fatta aprire e ha così fatto la conoscenza dell'inquilino. L'uomo, un tunisino E.S., 26 anni clandestino già espulso, ha sostenuto di aver avuto l'autorizzazione per rimanere lì. Senza però saper indicare chi fosse la persone ad averlo autorizzato . Ma le sorprese non sono finite qui. Nel locale, che è stato ispezionato dagli agenti, il tunisino aveva stivato una bicicletta Veg tipo Holland da donna rubata, un ciclomotore rubato ed hanno trovato anche il portafogli di una signora russa, rubato recentemente. —
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