Alcol ai minorenni Il Silb non fa sconti «La prima mossa spetta ai gestori»
Il presidente dell’associazione Gabriele Fantuzzi è duro: «Ci sono i sistemi per evitare ogni trucco usato dai ragazzi Bisogna fare sul serio»
«Ritengo grave che, ancora oggi, dopo tutto il lavoro che è stato fatto gomito a gomito in questi anni con le forze dell’ordine, l’Ausl e diverse amministrazioni locali sul tema della prevenzione dell’abuso di alcol, possano accadere eventi come quelli che hanno portato alla nuova chiusura del Kyi». Il presidente delle discoteche modenesi, Gabriele Fantuzzi di Silb-Confcommercio, interviene in modo fermo e deciso sulla chiusura per 20 giorni della discoteca Kyi di Baggiovara, decisa del questore a seguito di quanto accaduto durante la serata del 6 ottobre scorso, quando un 15enne aveva accusato un malore a causa del troppo alcol consumato, tanto da dover essere soccorso dal 118.
Fantuzzi sostiene che gli interveniti e le misure per evitare la somministrazione di alcool ai minori ci sono, basta in sostanza applicarli scrupolosamente.
«Non possiamo naturalmente escludere a priori che, in via eccezionale, possano avvenire casi di assunzione di alcolici da parte di minori di 16 anni - dice Fantuzzi - ma riteniamo che l’adozione seria di adeguati sistemi di controllo e di prevenzione possa far dormire sonni tranquilli a gestori e genitori dei ragazzi che frequentano i nostri locali». Come fare dunque? «È importante innanzitutto che all’ingresso i controlli siano ferrei e non sono poche le discoteche che da tempo pretendono l’esibizione di documenti cartacei, in assenza dei quali non si entra in discoteca. Solo al maggiorenne, poi, viene dato un braccialetto, che consente palesare la distinzione dalla categoria dei minorenni e dunque di ordinare alcolici».
E per evitare il trucco del maggiorenne che ordina lui alcolici per i minorenni?
«Per evitare al massimo i casi in cui il maggiorenne acquisti bevande alcoliche anche per chi non è maggiorenne - spiega Fantuzzi - è già in uso nella grandissima parte dei locali notturni la regola di non vendere più di un alcolico per volta ai ragazzi maggiorenni. Senza considerare, poi, che i nostri steward sono stati formati anche per avere un occhio vigile su situazioni di potenziale “devianza” dal divieto».
«Tutto questo per dire - conclude il presidente delle discoteche modenesi - che una gestione attenta e responsabile di un locale mette al riparo da fatti come quelli avvenuti lo scorso fine settimana e contribuisce a rafforzare la credibilità dei nostri locali agli occhi dell'opinione pubblica». —
S.TO
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