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Centro Igiene mentale ancora più grande per aiutare i pazienti

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Centro Igiene mentale ancora più grande per aiutare i pazienti

Intorno alla metà di febbraio 2019, se i tempi non subiranno ritardi, arriverà a compimento la ristrutturazione del centro di Igiene mentale all’ospedale Ramazzini. Un intervento che amplierà di...

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Intorno alla metà di febbraio 2019, se i tempi non subiranno ritardi, arriverà a compimento la ristrutturazione del centro di Igiene mentale all’ospedale Ramazzini. Un intervento che amplierà di ulteriori 100 metri quadrati il piano terra della palazzina dove ha sede il Csm, consentendo una ancora maggiore assistenza e cura dei pazienti affetti da disturbi psichici. All’interno saranno accolti in un unico luogo gli ambienti dedicati a due differenti situazioni: l’emergenza e la fase post acuta, ossia la Residenza a trattamento Intensivo (Rti) e l’Spds (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura). Una sperimentazione che non tiene separati due servizi che invece, vicini, consentono una continuità terapeutica fondamentale.

È quanto emerso a margine dell’incontro di ieri mattina nel quale il dottor Giuseppe Tibaldi, direttore del Csm di Carpi; Giorgio Cova, presidente dell’associazione “Al di là” del muro e Daniela Depietri, assessora al Sociale e Sanità hanno presentato le iniziative promosse a Carpi, da sabato a venerdì 26 ottobre, in occasione dell’ottava edizione della Settimana della salute mentale.

Un incontro valso a ricordare come nel reparto carpigiano di psichiatria la pratica della contenzione fisica sia ormai azzerata e non più usata da maggio 2015, a differenza di quanto accade nel 90% dei reparti nazionali. «Legare i pazienti azzera il rapporto di fiducia costruttivo che poi dovrà instaurarsi con il medico nell’ottica di un’alleanza terapeutica - ha detto Tibaldi - È necessario continuare a promuovere, per questo, la legge 180 (la legge Basaglia che ha sancito la chiusura degli ospedali psichiatrici) e pratiche non coercitive».

Oltre a ciò, è ugualmente importante stimolare una riflessione collettiva sul tema del disagio mentale e sui pregiudizi a esso legati: a questo proposito si ispireranno gli appuntamenti legati alla Settimana della salute mentale. Promosse da Ausl di Modena, associazione “Al di là del muro”, con il contributo di Fondazione CR Carpi, il patrocinio del Comune e quello dell’Unione, le sei iniziative in programma saranno legate tra loro da un unico filo conduttore che Giorgio Cova ha ben espresso. «La Settimana della Salute Mentale - il suo commento - rappresenta un’occasione importante, perché ci consente di riflettere e sensibilizzare la cittadinanza su un tema assai delicato. Parlarne, parlarne e ancora parlarne: non dobbiamo stancarci, perché sono ancora tanti i pregiudizi, i silenzi e i muri da scavalcare affinché il disagio psichico sia accettato nella nostra società».

E così, durante la sette giorni se ne parlerà con convegni, proiezioni, incontri con l’autore, momenti di informazione e cene, il cui programma è disponibile sul sito www.matmodena.it e sulla pagina Facebook Màt Settimana Salute Mentale. —

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