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«I confini sono definiti ora la progettazione»

LUCA GARDINALE
«I confini sono definiti ora la progettazione»

Fabio Poggi capogruppo del Pd  mette da parte le polemiche e sottolinea come sia giunta l’ora di passare ai fatti Oggi arrivano gli ispettori

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Prima i tecnici del ministero (stamattina), poi la delibera (stasera), quindi il nuovo giro di audizioni in commissione (venerdì).

È una settimana molto “piena” per il progetto di riqualificazione del polo Sant’Agostino, al quale sta lavorando intensamente la commissione Seta, come conferma il presidente Fabio Poggi, capogruppo Pd in Consiglio comunale. Poggi, la delibera che sarà presentata oggi in commissione chiude il percorso della Conferenza dei servizi per la “parte” urbanistica, avviando quella edilizia.

Possiamo dire che questa volta ci siamo veramente?

«Diciamo che sono stati superati i dubbi urbanistici con il consenso di tutte le parti, portando a una revisione dell’accordo che adesso valutiamo in commissione e approveremo in Consiglio. I confini “massimi” del progetto sono stati definiti, e adesso si può passare alla vera progettazione: il Consiglio ha così compiuto il proprio ruolo, ma non smetterà di collaborare per la definizione e la realizzazione del progetto culturale».

Oggi i tecnici del nuovo ministero targato M5S faranno il primo sopralluogo, mentre i pentastellati modenesi ricordano che “il controllo permetterà a un ente sovraordinato di compiere una valutazione fuori dagli stress della politica locale”.

È d’accordo sullo…stress?

«Per prima cosa, sottolineerei il fatto che il M5S si dichiara pienamente d’accordo con il progetto: vuol dire che abbiamo lavorato bene. In secondo luogo, il ministero è parte in causa fin dall’inizio del progetto ed è uno dei sottoscrittori dell’accordo: più che “sovraordinato”, è direttamente interessato alla prosecuzione del percorso. Ben venga, dunque, questa visita: credo permetterà ai funzionari, che immagino essere “nuovi” sul progetto, di valutarlo in tutto il suo valore. Se poi servirà ad accelerare alcuni passaggi di competenza degli uffici ministeriali, ancora meglio. Circa lo "stress", è indubbio che in città ci sia un certo... rumore di fondo: il progetto ha ricevuto dal dibattito interessanti contributi, ma anche qualche rallentamento». Al momento, però, manca ancora il via libera per le demolizioni e i nuovi interventi. Pensa che questo ritardo possa allungare ulteriormente i tempi?

«Le modifiche all’accordo che andiamo ad approvare mirano proprio ad aumentare la fattibilità dei prossimi passi. Gli esperti che abbiamo ascoltato venerdì scorso, e che ascolteremo senz’altro anche nella prossima seduta, ci hanno detto quanto il progetto sia avanti e ambizioso. L’auspicio è che ogni ufficio faccia la propria parte al meglio. Sia per contribuire alla qualità, sia per accelerarne i tempi». —







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