Il parcheggio Ferrari cresce ma la polemica non si ferma
Cartelli contro i dipendenti del Cavallino che posteggiano negli stalli dei residenti Il cantiere a ridosso della Pedemontana sarà completato alla fine dell’inverno
MARANELLO
Prende forma il parcheggio multipiano della Ferrari. E tanti maranellesi tifano affinché i lavori terminino al più presto e il problema parcheggio diventi un ricordo. Si dovrà attendere ancora un po’, però, prima che diventi operativo - probabilmente la fine dell’inverno - ma per i 500 nuovi posti che metterà a disposizione dei dipendenti del Cavallino vale la pena di aspettare.
È indiscutibile che in paese quello dei parcheggi sia uno dei problemi maggiormente sentiti dai residenti della zona Ferrari, che spesso e volentieri si ritrovano “sommersi” da auto degli addetti in rosso. Tanto che qualcuno ha perso la pazienza e ha affisso un cartello con scritto: “Questo non è un parcheggio per i dipendenti Ferrari, i quali pertanto sono pregati di andare a parcheggiare negli spazi a loro riservati”. Parole che però sono state scritte in una via pubblica e che quindi risultano “abusive” e prive di fondamento normativo.
È, tuttavia, comprensibile lo stress di chi torna a casa la sera o durante il giorno e non trova posto ed è costretto a perdere tempo per poter rincasare, magari lasciando la vettura molto lontano dalla propria abitazione. Sempre nel cartello si fa riferimento a stalli “riservati”, che però sono insufficienti fino all’apertura del maxi parcheggio e quindi è ugualmente comprensibile la posizione di chi deve andare a lavorare e in un qualche modo deve raggiungere l’azienda e di certo non può mettersi l’auto in tasca.
Come detto l’edificio in costruzione, i cui costi di realizzazione sono del tutto a carico di Ferrari, ospiterà 500 auto e sarà riservato ai soli dipendenti della Rossa. A questi 500 se ne devono aggiungere altri 250 che verranno ricavati nella zona della rotonda del Cavallino per un totale di 750. Un numero che consentirà di alleggerire e non poco la situazione di tutto il paese e soprattutto dei residenti che potranno finalmente “respirare”.
C’è anche chi critica il nuovo multipiano, definendolo “ecomostro” o evidenziando un’eccessiva cementificazione del territorio. Critiche a cui l’amministrazione comunale di Maranello aveva risposto quando erano state concesse le autorizzazioni, sostenendo come il punto di costruzione, che si trova a ridosso ad un’arteria a grande percorrenza (la Pedemontana), fosse di scarso valore paesaggistico e fuori dalla zona residenziale. —
GIB
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