«Nuovi strumenti finanziari per il boom della ceramica»
Papa, d.g. UniCredit: «Non eroghiamo solo credito ma altri servizi per la crescita» Previsto uno sviluppo del settore del 9-10% annuo grazie ai mercati asiatici
Il tema delle strategie finanziarie per la crescita delle imprese del settore ceramico è stato ieri al centro dell’attenzione del nuovo Forum delle Economie organizzato da UniCredit presso la sede di Confindustria Ceramica a Sassuolo.
UniCredit ha realizzato uno studio da cui emerge che le imprese del Distretto ceramico sono realtà innovative, con un alto livello di cooperazione interaziendale, che puntano a rafforzare la propria presenza sui mercati extra-Ue ed extra-Usa ma presentano una dimensione inferiore rispetto ai competitor esteri. Tra il 2012 e il 2016 il Distretto ha ricevuto circa 8 miliardi di finanziamenti, di cui l’85% concessi dal sistema bancario. Eppure per le Pmi in crescita, con modelli di business solidi, diventano sempre più valide alternative le soluzioni che consentono l'apporto di risorse finanziarie di debito attraverso il ricorso al mercato dei capitali: in primo luogo i cosiddetti minibond. Le possibilità offerte dal mercato dei capitali possono rappresentare una modalità, complementare al credito bancario, per fare innovazione e accelerare la crescita. Lo studio di UniCredit prevede che il giro d’affari mondiale del settore sia in crescita nel prossimo decennio a tassi medi annui del 9-10%, grazie al traino dell’economie asiatiche. In questo scenario l’Italia gioca da protagonista come primo esportatore mondiale in valore, con un business di circa 6 miliardi. E il Distretto di Sassuolo genera oltre l’80% del fatturato nazionale del settore.
Al Forum di Sassuolo hanno preso parte Gianni Franco Papa, d.g. UniCredit; Giovanni Savorani, presidente Confindustria Ceramica; il sindaco Claudio Pistoni, gli altri manager di UniCredit Luigi Gilli e Giovanni Ronca, oltre al rettore di Unimore Angelo Oreste Andrisano, Francesco Caio di Saipem, Paolo Cavicchioli della Fondazione Crmo; Emilio Mussini di Confindustria Ceramica, e i protagonisti della tavola rotonda, moderata da Andrea Burchi di UniCredit, Aldo Bonomi del Consorzio AAster, Laura Torchio di UniCredit e Guido Caselli di Unioncamere Emilia-Romagna.
«La specializzazione e la natura di UniCredit, banca commerciale paneuropea con solide radici nei territori - ha spiegato Gianni Franco Papa, d.g. UniCredit - ci consente di offrire un sostegno concreto alle aziende, anche in termini di consulenza e personalizzazione delle soluzioni. Il nostro impegno per supportare l’economia locale si traduce quindi non solo nell’erogazione di credito, ma anche nella proposta di servizi finalizzati a rendere più agevole lo sviluppo e la crescita delle aziende».
«UniCredit - ha aggiunto Giovanni Ronca - si propone di agire anche nel ruolo di “bussola”, aiutando le aziende a orientarsi tra i diversi strumenti finanziari per individuare quelli più idonei alle caratteristiche e alle strategie industriali dell’impresa».
«L'industria ceramica italiana - ha detto Savorani - è un settore leader del made in Italy nell'Abitare. La scelta di UniCredit di organizzare questo Forum a Sassuolo, il distretto ceramico più importante e innovativo nel mondo, rappresenta un segnale di attenzione ed un utile momento di approfondimento sulle prospettive future». —
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