Sassuolo, ciclista investita da cinghiale: finisce in ospedale
La 57enne di Sassuolo stava rientrando in bici col marito ed è stata colpita da un ungulato nel territorio di Castelvetro. Soccorsa da una ambulanza ha una clavicola fratturata e pure alcune costole
SASSUOLO. Una gita domenicale finita male ma, per dirla con le parole di uno dei protagonisti, “poteva finire peggio”. La sfortunata protagonista è la sassolese S.V., 57 anni, che stava rientrando in città da un giro in bicicletta, insieme al marito ed altri tre amici. Il motivo: un cinghiale che l'ha investita disarcionandola e facendola finire all’ospedale con la frattura di una clavicola e di alcune costole.
IL RACCONTO. «Stavamo tornando a casa – racconta il marito della donna – e la strada in leggera discesa nel territorio di Castelvetro ci concedeva un percorso agevole. Mia moglie era davanti a me e procedeva regolarmente quando davanti a noi sono passati un paio di cinghiali e mi sono detto che “ci avevano schivati”. Non ho fatto in tempo a finire questo pensiero che un'altra bestia, seguita da due piccoli, è uscita in strada ed ha investito mia moglie, proseguendo poi la sua fuga». Il gruppo si è subito fermato ed è stata allertata una unità di soccorso del 118. Sul posto anche un paio di guardie venatorie che hanno comunicato che nelle vicinanze era un corso una battuta di caccia al cinghiale, a fini di riduzione dei capi che da tempo stavano imperversando nella zona.
IL DANNO. «Le condizioni di mia moglie – continua l'uomo nel suo racconto – sono apparse subito serie e lei non si è voluta alzare fino all'arrivo dei sanitari, perché accusava forti dolori all'addome, cosa confermata poi dai referti dell'ospedale di Baggiovara, dove è stata trasportata, e che hanno fatto emergere la frattura della clavicola, di alcune costole ed altre contusioni ed abrasioni. Certo, nella disgrazia poteva andare anche peggio...».
CHI PAGA? Ancora cinghiali, questa volta non a Sassuolo, ma con sfortunati protagonisti i alcuni sassolesi, una donna in particolare. Si riapre il tema della riduzione del numero di ungulati in circolazione nelle campagne del Modenese e nelle vicinanze dei centri abitati, come era capitato qualche mese fa nella zona del fiume Secchia ed al parco Albero d'Oro di via Refice. A questo punto scendono in campo favorevoli e contrari a questo tipo di battute di caccia che hanno anche risvolti negativi come gli incidenti che possono verificarsi con conseguenze non certo piacevoli. Ed un altro risvolto è quello assicurativo che, come riferito da alcuni guardie venatorie provinciali, esiste con una polizza che dovrebbe essere a carattere regionale ma con una singolare postilla: se il cinghiale viene investito frontalmente non si risarciscono danni, se, come in questo caso, investe, ciclisti o autoveicoli, allora scatta il pagamento dei danni. Sarà così anche nel caso di questa sfortunata sassolese?
Intanto dopo la visite e l'immobilizzazione della clavicola per lei c'è stato il rientro a casa dove dovrà stare a riposo diverse settimane...ma può raccontare di una disavventura che poteva avere conseguenze ancora più gravi. —
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