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Turismo. Ok l'alleanza Modena-Bologna, dati record in regione

Turismo. Ok l'alleanza Modena-Bologna, dati record in regione

Per il 2018 crescita notevole nelle città d'arte. Nuovi finanziamenti di 13 milioni per Cimone e Corno alle Scale

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MODENA. Crescono i turisti nelle città d'arte, aumentano le notti di pernottamento, funziona l'alleanza tra Bologna e Modena e finalmente mostra incoraggianti segni di ripresa anche l'Appennino. Ha molti motivi per sorridere il turismo emiliano-romagnolo, un settore che vale ormai l'11% del Pil regionale e che nei primi 8 mesi dell'anno ha registrato il dato record di 47,6 milioni di presenze (il 3,3% in pi rispetto al 2017). Inoltre, ciliegina sulla torta, in arrivo c' un prestigioso riconoscimento: l'edizione pocket della Lonely Planet dedicata a Bologna, qualcosa di impensabile solo fino a pochi anni fa, che va in stampa oggi e sarà in vendita dal 22 novembre. Nel 2018, i numeri del turismo delle città d'arte della Regione viaggiano a due cifre: +12% gli arrivi e 10,1% le presenze da gennaio ad agosto , secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Turistico di Unioncamere, rielaborate da Trademark Italia. Crescono, praticamente a braccetto, clientela italiana e internazionale, con l'aeroporto Marconi di Bologna che ha fine agosto ha toccato quota 5,7 milioni di passeggeri (+4,2% rispetto a un anno fa). Funziona anche la Destinazione Unica di Bologna e Modena, intuizione felice della Regione: "All'inizio ce le siamo date di santa ragione, ma alla fine siamo riusciti nell'impresa di dimostrare che tra le due città non ci sono confini", spiega l'assessore al turismo del capoluogo, Matteo Lepore. Nel periodo gennaio-agosto, infatti, le due città (storicamente rivali) hanno visto aumentare arrivi, presenze e pernottamenti tra il 2,4% e il 9,9%: "Merito di una posizione geografia straordinaria e di un'offerta ricchissima, tra cibo, motori, arte e accoglienza", sottolinea il governatore Stefano Bonaccini. L'ultimo segno positivo arriva dall'Appennino, l'area più in difficoltà in un settore che da anni ha messo la quinta: "Il turismo sta crescendo, con un +4,5% negli arrivi e +6,5% di presenze, ma non ci fermiamo qui: sul piatto ci sono 11 milioni già investiti per interventi e gestione degli impianti sciistici", assicura l'assessore regionale, Andrea Corsini. Inoltre la Regione ha confermato l'intervento principale, la nuova funivia Doganaccia-Corno alle Scale, mettendo fine alle polemiche di questi giorni: "Si fa quello che stato definito", il senso del discorso di Corsini e Bonaccini. Per il futuro, la Regione promette nuovi investimenti, a partire dal Piano straordinario di interventi per il sostegno agli impianti sciistici che riguarderà il comprensorio del Cimone e appunto il Corno alle Scale (valore 13 milioni).

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