Gazzetta di Modena

Modena

Avanti tutta per i vaccini: Modena supera il 95% degli alunni trattati

S.C.
Avanti tutta per i vaccini: Modena supera il 95% degli alunni trattati

Nei nidi e nelle scuole d’infanzia del Comune non sono stati  accettate le dichiarazioni delle famiglie. Per i ritardatari ancora un breve tempo di attesa 

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Superato, in Emilia-Romagna, il muro del 95% di copertura per tutte le vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge regionale (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B) per la frequenza al nido, e per quelle aggiunte dalla successiva normativa nazionale: pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite e rosolia, la cui copertura, nel caso delle ultime tre, in regione era scesa all'87% a fine 2015. Percentuali in netta crescita in tutte le province, con aumenti che in sei mesi toccano addirittura i 7 punti nelle città storicamente più indietro. I dati, aggiornati al 30 giugno 2018 e relativi ai bambini di due anni, sono stati diffusi dall’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17362247:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/vaccini-l-emilia-romagna-sopra-al-95-per-cento/104395/105002]]

«Determinante l'effetto traino della legge regionale sull'obbligo vaccinale - ha sottolineato con orgoglio -, che rimane perfettamente operativa e applicabile. Gli episodi di bambini rimandati dai genitori per farli vaccinare si contano sulla punta delle dita».

E a Modena com’è andata?

Dal 2017 al 2018 per l’antipolio la percentuale è salita nella nostra provincia dal 94.9 al 95.9%, per la difterite dal 95 al 95.9%, per il tetano dal 95.2 al 96.2%, per l’epatite B dal 94.8 al 95.8%, per la pertosse dal 95 al 95.9%, per l’Emofilo B dal 94,6 al 95.1%, per il pneumococco dal 93.8 al 94.2, per morbillo-parotite-rosolia dal 92,5 al 95.3%, per il meningococco C dal 93.5 al 95.2% ; su quest’ultima ha pesato molto l’effetto psicosi dopo i ricorrenti casi di meningite partiti dalla Toscana pochi mesi. Infine le vecchie vaccinazioni obbligatorie, passate dal 94,5 al 95,4.

Stesso atteggiamento in Comune dov’è stata approvata la mozione di Andrea Galli (Forza Italia), dalla maggioranza Pd con Art. 1 - Mdp e “Per me Modena” che ha fatto quadrato attorno all’obbligo di vaccinazione dei bambini nelle scuole. Nel documento, su cui si sono smarcati Lega Nord e 5 Stelle che hanno espresso il voto contrario, si sostiene la scelta fatta dall’ex ministro Beatrice Lorenzin e si rigettano le scelte dei “No Vax”.

«Ci opponiamo alla volontà del Governo - è scritto chiaro e tondo nel documento di Galli - di consentire ai genitori l’iscrizione a scuola dei loro figli presentando una semplice autocertificazione che attesti l’adempimento delle vaccinazioni. L’obbligo di presentare i documenti dell’Ausl sulle vaccinazioni, giustamente introdotto dall’ex ministra Lorenzin, era stato a suo tempo criticato solo sulla base di tesi ascientifiche e oscurantiste. Il Comune deve opporsi alla possibilità di autocertificazione ». —

S.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google