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Champagne, le stelle sopra Modena

Riccardo Padovani
Champagne, le stelle sopra Modena

Anche quest’anno, per due giorni, grazie all’evento Modena Champagne Experience, la luce delle bollicine di questo prezioso vino ha illuminato la città.Nei padiglioni della fiera il 7 e l’8 di...

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Anche quest’anno, per due giorni, grazie all’evento Modena Champagne Experience, la luce delle bollicine di questo prezioso vino ha illuminato la città.

Nei padiglioni della fiera il 7 e l’8 di ottobre tanti operatori ed appassionati, arrivati da tutta Italia, hanno potuto degustare i prodotti delle maison delle differenti zone della regione francese.

Al centro i banchi delle maison classiche e più conosciute, alcune delle quali hanno permesso di assaggiare bottiglie di pregio come la Maison Deutz con l’elegante “Amour” annata 2008, da uve 100% chardonnay o il “William” 2011, più deciso e complesso da uvaggio a prevalenza Pinot Noir o come l’azienda Charles Heidsieck con il Blanc de Millenaires annata 2004 strutturato, complesso e lunghissimo in bocca.

Interessanti anche il Blanc de Blanc 2012 di Jaquart (100% chardonnay) con i suoi sentori di fieno e frutta secca e le due cuveè della storica Maison Jaquesson (1/3 Pinot noir, 1/3 chardonnay e 1/3 Meunier), con differenti periodi di permanenza sui lieviti (48 e 90 mesi) e un bassissimo dosaggio post sboccatura (1,5g/l).

Ai lati della sala le aziende della Montagne de Reims, bellissima zona collinare culla del pinot nero, proposto da molti in purezza come nel caso dell’azienda Nicolas Maillart che da nove generazioni produce vini come “Le Francs de Pied” 2008 dalla grande complessità ed eleganza o ancora l’extra Brut Premiere Cru 2012 (55% pinot noir e 45% hardonnay).

Prevalenza di pinot meunier invece nella Valeè de la Marne, questa uva a bacca rossa e polpa bianca si caratterizza per la sua morbidezza, rotondità e profumi che trasmette allo champagne se vinificata in uvaggio o in purezza come nel Brut Cuvee Superiour di Louis Casters, sapido, profumato, fresco e persistente.

Presente in questa zona anche il pinot noir che la Maison Gabriel Pagin lavora per ossidazione assemblando i vini degli ultimi 10 anni per i suoi Premiere Cru dando vita a prodotti molto particolari ed affascinanti.

Nella Cote de Blancs, come dice il nome, si coltivano uve bianche e in particolare lo chardonnay. Assaggiati il “Longitude” e il “Terrede Vertus” 1er cru di Lamandier Bernier, azienda con vigneti con età media di oltre 35 anni.

Nella zona dell’Aube, 150 km a sud di Epernay, troviamo il pinot noir, ma anche pinot blanc, uva più rara che utilizzata talvolta in purezza dà vini meno complessi, ma profumati e immediati.

Diventa veramente difficile lodare un vino particolare quando la qualità media dei prodotti in degustazione è così alta, il gusto personale assume un ruolo importante laddove a livello organolettico siamo davanti a vini di eccellenza.

È fondamentale invece, in un percorso di conoscenza del vino, frequentare eventi in cui si possono assaggiare tanti prodotti di aziende dello stesso territorio per avere termini di paragone e capire come ritrovare nel calice il lavoro svolto in vigna, ma anche in cantina. —

ilvinovago@gmail.com

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