Due giorni di festa per il gemellaggio con la Sardegna
Nel fine settimana si celebra il trentesimo anniversario del patto di amicizia con i Comuni di Ozieri, Burgos, Ittireddu e Bultei
Una due giorni di festa per celebrare il 30esimo anniversario del gemellaggio dei Comuni di Fiorano e Maranello con quelli sardi di Ozieri, Ittireddu, Burgos e Bultei. Sono in programma una serie di eventi organizzati dal circolo Nuraghe dalla Fasi e dalle amministrazioni. Il fulcro delle iniziative sarà il convegno “Genti in movimento. Vecchi e nuovi processi migratori” che si terrà sabato dalle 9 all’auditorium Ferrari. Dopo il saluto di Mario Ledda, presidente del circolo Nuraghe, e del sindaco Massimiliano Morini, verrà proiettato il documentario “Il posto di chi arriva” a cura dell’università di Modena e Reggio. Interventi del professor Vittorio Iervese e del professor Giovanni Solinas. Come sottolinea il sindaco di Fiorano, Francesco Tosi, «il tema delle migrazioni è una sfida fondamentale che dovrebbe essere trattata in modo sempre più approfondito». I festeggiamenti proseguono la sera, a Villa Cuoghi a Fiorano, sede del circolo Nuraghe, dove, dalle 19 alle 21, si esibiranno i gruppi folk “Boghes de Costera” e “Folk Foresta Burgos”. Domenica si apre con la messa nella parrocchia di Fiorano alle 8 accompagnata dal coro femminile di Bultei, il “Boghes de Costera”. La cerimonia istituzionale si terrà alle 10 al Castello di Spezzano. Non mancheranno, in piazza Menotti, le bancarelle con i prodotti tipici della Sardegna. La due giorni si conclude all’Astoria dove alle 17.30 il giornalista Alberto Venturi intervisterà i sindaci che nel 1988-1989 hanno siglato il patto di gemellaggio e quelli attuali sugli sviluppi futuri che questa “amicizia” può portare. «Si tratta di una ricorrenza molto significativa – afferma Massimiliano Morini - perché un patto che dura trent’anni come questo ha un significato profondo, ovvero quello di resistere alla prova del tempo che tante volte è l’aspetto più difficile». —
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