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CINQUE STELLE 

«Garage Ferrari: ora il Comune dovrà risarcire la Ba Service?»

I grillini puntano il dito: «Come mai le giunte sono state per 30 anni dalla parte di chi aveva comesso un abuso e contro chi lo denunciava?

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Il Movimento 5stelle attacca sul Garage Ferrari di viale Trento Trieste, lo stabile abusivo che potrebbe a breve entrare nel patrimonio comunale se il consiglio comunale darà il via libera alla “utilità” pubblica dei 300 parcheggi che contiene. «Perché l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli - spiega una nota del m5s - ha risposto a una nostra interrogazione ribadendo che il solo ed unico responsabile nella trentennale contrapposizione tra la società proprietaria “B.A. Service spa” (nella galassia di Piero Ferrari, ndr) e i vicini ricorrenti è la prima?

Se è così perché mai il Comune è stato da trent’anni dalla parte di una azienda responsabile dell’abuso e “contro” i cittadini ricorrenti?».

La vicenda relativa a questo stabile è complessa, ma ora siamo ai titoli di coda visto che nella sua ultima sentenza il Consiglio di Stato ha posto come termine ultimo il prossimo gennaio. Per quella data occorrerà o abbattere l’immobile - a spese di BA Service - oppure se passerà la delibera della giunta relativa all’interesse pubblico dell’immobile Modena avrà alcune centinaia di posti auto in più.

L’assessore Vandelli ha assicurato che la delibera verrà discussa in consiglio entro la fine dell’anno e i grillini scaldano le polveri.

«È un contenzione complicato - continua la nota dei grillini - visto che il garage Ferrari è stato dichiarato abusivo integralmente per un errore di volumetria e per violazione del titolo rispetto a rilevanti interessi urbanistici».

«La vicenda è tornata in Consiglio comunale grazie a una nostra interrogazione. Mai si era avuta notizia che nel 2014 B.A. Service Spa aveva richiesto un risarcimento danni al Comune: verosimilmente imputando ad amministratori e dirigenti fine anni ottanta la responsabilità di un titolo edilizio emesso erroneamente. Il Comune è stato generico circa l’entità di questo risarcimento danni, l’amministrazione infatti si è di fatto difesa dalla stessa parte della proprietà, almeno fino al 2014 quando appunto adottò il provvedimento che imponeva la demolizione. Da qui la richiesta di risarcimento danni al Comune, con ricorso risarcitorio che risulta attualmente pendente avanti al Tar».

« Se è solo il privato il responsabile, perché il Comune si è difeso per trent’anni con dispendio di risorse, energie e denaro per stare dalla parte dei Ferrari e non dei vicini ricorrenti? Il dubbio finale è: non è che l’interesse pubblico sia evitare il rischio di un imponente risarcimento danni che il Comune sarebbe tenuto a versare in caso di demolizione? Sembra la vicenda dei chioschi… La giunta dovrebbe ammettere gli errori del passato presentando la vicenda sotto tutti gli aspetti», conclude il M5S. —

S.L.

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