L’ex funzionario si sfoga «Scuola più rassegnata e in mano a burocrazia»
«Sono rientrato a scuola dopo due anni da funzionario con la Flc, e ho trovato un sistema sempre più burocratizzato». A dirlo, intervenendo nel corso del dibattito che ha seguito la relazione del...
«Sono rientrato a scuola dopo due anni da funzionario con la Flc, e ho trovato un sistema sempre più burocratizzato».
A dirlo, intervenendo nel corso del dibattito che ha seguito la relazione del segretario Claudio Riso, ieri mattina al congresso della sigla della scuola della Cgil, è stato Vittorio Parenti: «Rientrando a scuola ho trovato molta rassegnazione - ha spiegato Parenti, parlando ai delegati presenti alla sala Ulivi di viale Ciro Menotti - mentre la vita delle Rsu è sempre più complicata, tanto che spesso il loro ruolo finisce per essere svolto dai gruppi di Facebook o di quelli creati dai genitori su Whatsapp». Una rassegnazione che per il docente ed ex funzionario Flc riguarda anche un tema molto delicato, quello della sicurezza degli edifici scolastici: «Gran parte dei nostri istituti non ha nemmeno il certificato di prevenzione incendi - ha spiegato - e la cosa è paradossale, se pensiamo a quello che è successo alla nostra provincia con il devastante terremoto di sei anni fa. Anche per questo voglio un sindacato forte - ha aggiunto - che prenda in mano tutte queste partite». A parlare delle riforme che negli ultimi anni hanno toccato il mondo della scuola è stata invece Iris Cavani, docente del liceo artistico Venturi di Modena: «In questi anni abbiamo accettato di tutto - ha spiegato - ma è necessario intervenire nelle sedi opportune, facendoci valere, perché non possiamo continuare a farci andare bene tutto quello che ogni riforma ci butta addosso». —
L.G.
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