Gazzetta di Modena

Modena

Maserati, per quattro mesi contratti di solidarietà a Modena

Stefano Turcato
Maserati, per quattro mesi contratti di solidarietà a Modena

Saranno applicati dal 2 novembre al 24 febbraio 2019 per il calo di ordinativi Uriti: «Un accordo opportuno ma pretendiamo garanzie sulle produzioni future»

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA.  Il più recente allarme lanciato dal sindacato Fiom-Cgil sul futuro dello stabilimento modenese di Maserati risale al 14 luglio scorso, quando l’azienda annunciò un fermo produttivo di un mese e mezzo fra cassa integrazione e chiusura per le ferie estive. La produzione è ripresa per un paio di mesi (settembre e il mese di ottobre in corso) e ieri sera l’annuncio di contratti di solidarietà dal 2 novembre fino al prossimo 24 febbraio. Motivo: il calo degli ordini, come chiarisce lo stesso sindacato Fim-Cisl, che ha siglato l’accordo con la direzione aziendale.

«Considerato il calo di ordinativi degli ultimi mesi, era necessario provvedere a mettere in sicurezza i lavoratori per il periodo novembre 2018-febbraio 2019 - spiega il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti - Maserati, su richiesta nostra e delle altre organizzazioni sindacali, si è resa disponibile a incontri mensili per accompagnare questo periodo di solidarietà. È stato previsto un incontro a gennaio 2019 in cui parlare di piani produttivi ed eventuali produzioni, in attesa di un eventuale nuovo modello da affiancare alle attuali Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio e ad Alfa 4C che, pur continuando a essere prodotte nel 2019, non garantirebbero la necessaria occupazione per tutti i lavoratori dello stabilimento di Modena».

Uriti aggiunge che il contratto di solidarietà prevede per questi quattro mesi l’impegno aziendale al massimo utilizzo dei lavoratori e, nell’ottica della salvaguardia retributiva dei lavoratori, a un’equilibrata rotazione.

Sono anche in programma piani di formazione per qualificare i lavoratori.

«Noi della Fim Cisl riteniamo indispensabile accompagnare momenti complessi come questo con opportuni accordi che diano risposte serie e tangibili ai lavoratori. Nel frattempo - conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale - metteremo il massimo impegno per pretendere dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles le necessarie garanzie sulle produzioni nei vari stabilimenti italiani, tra cui quello della Maserati Modena».

In tre anni il numero degli operai è stato ridotto da 300 a 190. Le incertezze che incombono sullo stabilimento di viale Menotti si acuiscono dopo i recenti cali di ordini e in assenza di risposte da parte dell’azienda su quali e quanti modelli si prevede di produrre nella sede modenese. Restano i dubbi sulla possibilità dell’assegnazione di nuovi modelli a Modena. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google