Modena e Bologna L’alleanza turistica dà i primi frutti le presenze a + 9%
Al Museo Ferrari la presentazione del percorso comune che ha l’obiettivo di promuovere il territorio nel mondo
Bologna e Modena unite per diventare “Destinazione turistica Bologna e Modena”, 40 km di distanza che le separano ma tanti punti in comune che avvicinano le due città emiliane.
La “valley” del buon cibo, dei motori e del wellness adesso si avvale della collaborazione di due territori molto simili tra loro e con un obiettivo in comune: fare squadra per accogliere al meglio i turisti che scelgono l’Emilia Romagna.
Infatti, non è solo la guida Lonely Planet Pocket ad incoronare la nostra regione come miglior destinazione del 2018 ma anche i numeri la danno in netta crescita, in primis le città d’arte: +12% gli arrivi e +10,1% le presenze nei primi 8 mesi di quest’anno, questi i dati dell’Osservatorio turistico di Unioncamere elaborati da Trademark Italia. Una crescita che riguarda sia la clientela italiana (+12,9% gli arrivi, +9,7% le presenze) che quella internazionale (+10,8%, +10,6%), con in particolare l’aeroporto Marconi di Bologna, in crescita del 4,2% sullo stesso periodo del 2017.
Non fanno eccezione il capoluogo regionale insieme a Modena, nel periodo gennaio-agosto, infatti, Bologna e provincia hanno visto un aumento degli arrivi del 6,8% e del 9,9% per i pernottamenti. A Modena crescono del 2,4% gli arrivi e del 5,5% i pernottamenti (dati Istat). Una crescita che, seconda la Regione, continuerà nei prossimi anni e questa collaborazione fra le due città viene definita strategica dall’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini: «Si deve stare insieme e unire le forze. Dobbiamo fare del turismo un’industria sempre più strategica e questa è la strada». Una scelta che passa anche dalla promozione digitale, dall’accoglienza e da costruire un trend nazionale, queste le parole di Matteo Lepore, assessore al turismo di Bologna e presidente di Destinazione Turistica che aggiunge: «Ci vuole una qualificazione dell’offerta se vogliamo avere un riscontro positivo dai turisti, ridistribuire e costruire un territorio promuovendo tutta la destinazione».
Lepore parla anche del valore aggiunto, ovvero i tanti turisti straniere che affollano Bologna, in particolare americani e giapponesi e che, dopo un bel giro in Piazza Maggiore vogliono vedere anche le bellezze di Modena. Modena che guarda avanti come afferma il sindaco Giancarlo Muzzarelli: «Sono due città che stanno crescendo in termini turistici più di altre zone regionali e il rapporto di collaborazione avviato vuole valorizzare ulteriormente le eccellenze comuni, puntando sull'internazionalizzazione, sull'aeroporto Marconi con il People mover che inaugura il prossimo anno, e sui servizi della Destinazione turistica. In 40 chilometri c’è tutto, arte, cibo, imprese, motori. Dobbiamo credere nel turismo e nel nostro patrimonio».
Un settore che sta vivendo una stagione molto positiva, sono infatti 47,6 milioni le presenze complessive nella nostra regione da gennaio ad agosto, in aumento del 3,3 % rispetto al 2017, che aveva chiuso con 57milioni. Un investimento sul turismo che continuerà, così afferma anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione. Parole positive anche da Apt Servizi, sia da Amedeo Faenza, membro del Cda che dal presidente Davide Cassani alle quali si aggiungono anche quelle di Giuseppe Molinari, presidente della Camera di Commercio, finalizzate al bisogno di fare squadra per promuovere al meglio il nostro territorio. —
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