Modena. Ecco il polpettone di Anita, scrigno di sapori buono sulla tavola e in ufficio
Una rivisitazione a base di asparagi che, una volta fredda, diventa anche ottima alternativa per un pranzo veloce «Cucinare vuol dire prendersi cura di qualcuno e cercare di sorprenderlo facendogli trovare le pietanze preferite»
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MODENA. È un tiepido pomeriggio di inizio autunno, il cielo sembra incerto ma c’è una casa confortevole che invita ad entrare e a fermarsi. Sulla porta, sorridente e con indosso un grembiule colorato c’è Anita Arletti, di Modena, impiegata amministrativa di professione, motociclista nel tempo libero e cuoca per passione, che ci accoglie nel suo soggiorno dove il paffuto gatto Enea è intento a fare un pisolino nella sua cesta, vicino alla finestra. Sulla parete bianco latte della sala spicca un grande ed etereo disegno nero di un fiore taràssaco, meglio conosciuto come soffione, con la corolla scomposta da un vento immaginario che dipinge sul muro leggiadri petali danzanti. Tutto in questo ambiente, lindo e ordinato, richiama una sensazione di pace e serenità, le stesse che Anita mette nei suoi piatti quando cucina.
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«Mi hanno insegnato a cucinare mia madre e mia nonna - racconta Anita - In casa mia, si è sempre cucinato ed è stato naturale per me avvicinarmi alla cucina: ricordo che mia nonna mi metteva di fianco al suo tavolo per aiutarla a fare i tortellini ed ero così piccola che facevo fatica ad arrivare al tavolo! Mia madre mi ha fatto conoscere da vicino il cibo attraverso il gioco e questo mi ha aiutato a sviluppare un rapporto sereno e rilassato col cibo.
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La cucina è un luogo dove ci siamo sempre riunite e ancora oggi in diverse occasioni dell’anno, come il Natale, abbiamo l’abitudine di trovarci per fare la pasta fresca. Cucinare per me è avere cura di qualcuno, di chi si siede alla mia tavola e assaggia i miei piatti - prosegue Anita accompagnandoci nella sua cucina color giallo girasole - Cucinare è pensare all’altro, ai suoi gusti, a ciò che preferisce e sorprenderlo facendogli trovare davanti le pietanze che più ha voglia di mangiare. Se lo devo fare per me dico che faccio da mangiare, se lo devo fare per gli altri allora è cucinare!».
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È pensando agli altri, a noi che oggi leggiamo la sua storia, che Anita propone la ricetta del polpettone agli asparagi, un originale e veloce rivisitazione del classico polpettone che tutti conosciamo. «Per meglio amalgamare gli ingredienti, la prima cosa di cui dotarsi è una terrina di acciaio - spiega Anita, sconsigliando l’uso del tagliere dove la carne rischia di attaccarsi - Per il mio polpettone, uso polpa di pollo ma va bene anche il tacchino. Taglio a dadini il prosciutto cotto, lesso gli asparagi, mi procuro dei piselli in scatola, un uovo, del prosciutto crudo tagliato sottile che uso per avvolgere il polpettone e dargli un sapore più deciso, mezza confezione di panna da cucina per ammorbidire il composto che mischio nella terrina di acciaio dove aggiungo la panna per ultima.
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Non sono da dimenticare sale, pepe e un pizzico di timo a piacere e consiglio di tenere sempre a portata di mano del pangrattato che può essere utilizzato al bisogno per rendere il composto più sodo e compatto. Questa ricetta mi piace perché regala un polpettone leggero, che si presta alle occasioni più diverse, dalla cena al sabato sera con gli amici a un pranzo veloce in ufficio, magari con il polpettone che è rimasto e che si conserva benissimo per diversi giorni». Quando prepara da mangiare, in sottofondo Anita ama tenere la musica classica che regala un ritmo scandito e delicato al tempo della sua cucina, un tempo dolce dove la frenesia del quotidiano si arresta per lasciare spazio al pensiero che si rilassa e al profumo di polpettone: «Dopo aver fatto riposare il polpettone in frigo almeno mezz’ora, lo inforniamo e in soli 40/45 minuti è pronto per essere gustato!». —
LA CURIOSITA'
Il prosciutto crudo si presta a creare un involucro inaspettato, che conferisce croccantezza e un sapore deciso al polpettone. «Stendo la pellicola trasparente sul tavolo, sopra alla quale creo un rettangolo con le fette di prosciutto crudo tenendone 3, 4 da parte. Adagio il composto sulle fette e sollevo la pellicola avvolgendo il polpettone. Con le fette rimaste copro la parte superiore e così avvolto lo lascio riposare almeno mezz’ora in frigorifero».
LAURA SOLIERI
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