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TRAGEDIA nel mantovano 

Operaio 47enne di una ditta di Cavezzo muore stritolato

Operaio 47enne di una ditta di Cavezzo muore stritolato

cavezzo«Una cosa orribile, non so dire di più... ». Quella che ieri si respirava alla Frati di Pomponesco, nel mantovano, era per tutti un’aria di dolore e sconforto per la morte di un operaio...

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«Una cosa orribile, non so dire di più... ». Quella che ieri si respirava alla Frati di Pomponesco, nel mantovano, era per tutti un’aria di dolore e sconforto per la morte di un operaio durante la manutenzione di un macchinario. A perdere la vita il dipendente di una ditta esterna: era intento a lavorare su una macchina che trasporta trucioli di legno, la materia prima per i pannelli prodotti dalla Frati. Ion Anghelache, 47 anni, nato in Romania e trapiantato 15 anni fa a Viadana, è morto incastrato tra gli ingranaggi del macchinario che stava revisionando per conto della ditta Cardenas di Cavezzo. Inutile l’arrivo di vigili del fuoco, ambulanza, auto medica ed elicottero.

Immediato l’avvio di un’indagine giudiziaria. Errore umano? Falla nelle procedure di intervento? Sarà l’inchiesta a stabilirlo. Molte le manifestazioni di condoglianza e solidarietà arrivate in via Carrobbio, a Viadana, dove Ion Anghelache abitava assieme alla moglie Carmen. Non ultima quella dei maggiori sindacati di categoria che hanno proclamato due ore di sciopero. L’infortunio è accaduto poco prima delle 11 in un capannone dove si svolgevano le operazioni di pulizia dell’elevatore a tazze, un macchinario che serve per trasportare il legno ridotto a trucioli. Un intervento di routine, per una macchina che necessita di pulizia un giorno sì e uno no. Anghelache era al lavoro con un collega, lo stesso con cui da tempo si occupava di quella stessa macchina, che conosceva. —



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