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Prodotti garantiti rispettando l’ambiente e i diritti dei lavoratori

G.F.

Sostenibilità, ambiente, diritti dei lavoratori. Sono i tre pilastri della conferenza “Trenta anni dopo Chico Mendes, 15 anni insieme”. Il sindacalista brasiliano sarà ricordato dalle 10,15 nell’aula...

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Sostenibilità, ambiente, diritti dei lavoratori. Sono i tre pilastri della conferenza “Trenta anni dopo Chico Mendes, 15 anni insieme”. Il sindacalista brasiliano sarà ricordato dalle 10,15 nell’aula C del della facoltà di Economia.

Un ideale viaggio dall’Amazzonia tanto cara all’ambientalista ucciso nel 1988 all’Europa dei giorni nostri.

«Sono peggiorate le condizioni di lavoro e reddito nei Paesi ricchi – ha ricordato ieri Giorgio Prampolini, vicepresidente di Fairtrade Italia e relatore domani – e si sono create diseguaglianze fortissime. Stiamo studiando un progetto per portare, entro la prossima primavera, un certificato “Local fair trade” per prodotti a norme di legge, rispettando parametri minimi di salari e di diritti dei lavoratori oltre che l’ambiente».

«Abbiamo creato progetti per porre attenzione alla filiera – ha aggiunto Catia Tofanello, responsabile del settore Cooperative sociali di Legacoop – ed evitare lo sfruttamento dei lavoratori. Basta fare l’esempio della raccolta del pomodoro, senza doversi allontanare molto».

Chi farà allontanare molto, almeno come scenario, è la cooperativa di commercio equo e solidale Chico Mendes Modena. I rappresentanti della coop, che fa capo sia a Legacoop che a Fair Trade, hanno realizzato il video “Gli uni custodi degli altri” per far conoscere agli interessati la storia di Mendes e i progetti sostenuti in Amazzonia, al confine tra Bolivia e Brasile.

«Ci piace ricordarlo come una persona che auspicava una sintonia tra economia e ambiente», ha spiegato Valeria Bigliazzi, responsabile dei progetti della cooperativa, fondata nel 2004.

La scelta di Economia non è casuale.

Alla sede è legato lo scomparso docente Tullio Aymone, studioso che ha fatto conoscere la storia di Mendes a Modena. —

G.F.

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