Gazzetta di Modena

Modena

vignola 

Covili e Smeraldi: «Pelloni? Usa progetti delle scorse giunte»

Covili e Smeraldi: «Pelloni? Usa progetti delle scorse giunte»

Duro attacco dei capigruppo di opposizione al sindaco «Una amministrazione senza identità e senza iniziativa»

3 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA

«La giunta Pelloni non semina, ma raccoglie il lavoro altrui». Il quadro delineato dal sindaco Simone Pelloni al giro di boa del primo anno di mandato non è fedele alla realtà secondo le opposizioni. In particolare, le critiche giungono da Paola Covili (Partito democratico) e Mauro Smeraldi (Vignola cambia). La prima lo ha sfidato nello scorso ballottaggio; il secondo ha visto crescere politicamente l’attuale successore come vice nella passata legislatura per poi vedere le strade separarsi. «Normalmente nei primi 12-18 mesi le amministrazioni iniziano a seminare – sostiene Covili – ovvero mettono in campo le azioni che presuppongono interventi successivi verso metà mandato, i quali saranno strategici per la comunità. Non vediamo però azioni che ci facciano pensare che, nel giro di qualche mese, l’amministrazione abbia dato un’identità al suo governo». «I progetti che dicono di portare avanti si riferiscono alla nostra precedente amministrazione – interviene Smeraldi – se non a quella ancora prima». Un esempio citato in negativo dai due capigruppo è quello delle scuole medie. Nella conferenza stampa dell’8 ottobre il sindaco ha lasciato sul tavolo un’ipotesi di realizzare l’edificio per poi farlo utilizzare dalla Provincia. «Su questioni importanti come la sanità o l’edilizia scolastica la giunta non ha iniziativa – affonda Smeraldi – e si appiattiscono sui progetti degli enti superiori senza un atteggiamento critico. Sull’ampliamento delle scuole superiori, di competenza della Provincia, il Comune poteva intervenire, almeno sulla logistica. Il progetto ha secondo noi criticità anche da un punto di vista normativo». Critica anche Covili. «Da un anno e mezzo sentiamo parlare del nuovo plesso delle medie – riprende la democratica – e della possibilità di realizzarlo o no. C’è ancora un finanziamento di 400mila euro che non sappiamo se verrà utilizzato. Non sappiamo cosa sarà della nuova visione a 360 gradi della scuola a Vignola». Lo sfogliare la margherita di cui i capigruppo accusano la giunta si estende al settore della sicurezza. Dai numeri rilasciati l’8 ottobre dall’amministrazione si evince che gli agenti di polizia sono in procinto di passare da sette a quattordici nell’ambito dell’Unione. Due le nuove assunzioni in programma, trentasei le telecamere in più. «Abbiamo perso 150-180 giorni a discutere dell’organizzazione del Corpo unico in relazione alla permanenza o meno di Vignola – prosegue Covili – perché i primi mesi sembrava che ne fossimo destinati a uscire. Ne siamo rimasti dentro perché le opposizioni hanno fortemente messo in discussione la misura con dati e critiche, ritenendo impercorribile e insostenibile la fuoriuscita. Ci sarà un concorso a breve che porterà altre unità di personale. Attendiamo però ancora i dati sulla situazione e sui servizi». Ancora critiche sulla cultura e sull’ambiente, tema sentito particolarmente dall’ex sindaco. «Spilamberto e Vignola sono partiti per primi con il porta a porta – aggiunge Smeraldi – affidando completamente il progetto alla controparte, cioè Hera. Ciò ha portato a disservizi e problematiche; non sono stati coinvolti i cittadini e non si sa quanto costerà il processo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google