Gazzetta di Modena

Modena

L’omaggio di San Felice all’artista scomparso 

Gatti, il maestro del ferro Libro e mostra ricordo

SERENA FREGNI

l’appuntamentoVerrà presentato sabato, nella sala consiliare, alle 17.30 il volume dedicato al maestro di forgia Giuseppe Gatti dal titolo “Convincimento del ferro” e curato da Enrico Ferri e...

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l’appuntamento

Verrà presentato sabato, nella sala consiliare, alle 17.30 il volume dedicato al maestro di forgia Giuseppe Gatti dal titolo “Convincimento del ferro” e curato da Enrico Ferri e Giuseppe Giacobello.

La produzione di Giuseppe Gatti, maestro fabbro di San Felice, si è sviluppata tra 1987 e 2012 in oggetti di uso comune in ferro battuto come alari, parascintille, cancellate, ringhiere, candelabri, lampade, appendiabiti. Nello stesso periodo Gatti ha sviluppato anche altre “forme” creando, sempre con il ferro battuto delle sculture, vere opere d’arte. Dopo la presentazione si terrà l’inaugurazione della mostra, al Pala Round Table, con l’esposizione di una quarantina di suoi pezzi, sotto la direzione artistica del famoso scenografo Rinaldo Rinaldi che ha curato anche l’allestimento, visitabile da sabato fino al 4 novembre (21, 27, 28 ottobre e 1, 3, 4 novembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19).

Il volume, oltre a presentare le opere dell’artista, scomparso nel 2012, è arricchito, sia dall’introduzione di Rinaldi sia da vari interventi, il primo del sindaco di San Felice (anche l’amministrazione ha sostenuto la pubblicazione) con un intervento dal titolo “Giuseppe Gatti: il fabbro artista” e il secondo del presidente della provincia di Modena, Gian Carlo Muzzarelli dal titolo “Un artista e la sua comunità”. Entrambi elogiano il lavoro del fabbro e come il volume sia stata voluto fortemente anche dagli amici, attraverso un’azione di autofinanziamento, come racconta anche il curatore Enrico Ferri: «Siamo un gruppo di amici e tutti abbiamo voluto contribuire per questo libro e per la mostra attraverso un autofinanziamento. Il libro non è solo una raccolta di alcune delle tante opere di Giuseppe Gatti, ma anche un ringraziamento per il suo lavoro e la sua arte. Un grazie speciale a Giuseppe Giacobello che ha lavorato sull’archivio digitale dove è custodita tutta la memoria del lavoro di Gatti».

Nella pubblicazione anche fotografie d’archivio e nuovi scatti di Raffaella Di Iorio, ricordi di allievi e amici, brani di critica d’arte e un inventario. «Il volume è una bottiglia lanciata nel mare del tempo - continua Ferri - un omaggio ad un grande amico». —

SERENA FREGNI

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