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MODENA VERSO IL CONGRESSO 

Il Pd cerca la scossa in 90 a palazzo Europa per lanciare Zingaretti

L.G.
Il Pd cerca la scossa in 90 a palazzo Europa per lanciare Zingaretti

Non “diversamente”, la parola d’ordine del concittadino e avversario Matteo Richetti - mai nominato durante l’assemblea - ma comunque concordi sulla necessità di un cambio di direzione netto. Perché...

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Non “diversamente”, la parola d’ordine del concittadino e avversario Matteo Richetti - mai nominato durante l’assemblea - ma comunque concordi sulla necessità di un cambio di direzione netto. Perché è stata la voglia di cambiare il partito a portare 90 modenesi a palazzo Europa per il primo incontro di “Piazza Grande Modena”, il comitato che sosterrà la candidatura di Nicola Zingaretti a segretario nazionale del Pd.

Così, martedì sera i sostenitori modenesi dell’attuale governatore del Lazio si sono riuniti a palazzo Europa, dove hanno incontrato la parlamentare piacentina Paola De Micheli, coordinatrice nazionale della campagna partita ufficialmente nel fine settimana scorso con la convention romana. Una candidatura che ha già raccolto tante adesioni tra gli amministratori e i dirigenti modenesi che avevano sostenuto l’ex ministro Andrea Orlando - dagli ex parlamentari Stefano Vaccari e Manuela Ghizzoni al consigliere regionale Luca Sabattini, passando per i sindaci Alberto Bellelli, Filippo Molinari, Roberto Solomita, Federica Nannetti e Francesca Silvestri - ma anche tra alcuni ex renziani, come la presidente della direzione provinciale Stefania Gasparini e il consigliere regionale Enrico Campedelli. Un’assemblea partecipata, dunque, con diversi volti noti (tra cui anche il segretario provinciale Davide Fava) ma anche alcuni giovani vicini a Leu o rappresentanti della “società civile”.

«Una bella serata - commenta Simona Arletti, responsabile Ambiente della segreteria cittadina - con 90 persone che hanno discusso di come cambiare radicalmente il Pd, nello stile relazionale, nel metodo di confronto e nei contenuti. La nostra non è una mozione né una corrente - precisa l’ex assessore - ma uno spazio per andare in profondità ai problemi e indicare soluzioni nuove con la guida di Zingaretti, che ha dimostrato anche nell’evento di domenica a Roma di sapere cogliere in profondità i problemi del Paese e del partito». Nel suo intervento, Arletti ha sottolineato «come la manovra di governo vada contro gli onesti (con il condono), contro i giovani (con la riforma Fornero) e contro il diritto al lavoro (si punta sul reddito e non sugli investimenti ).

Assente il ragionamento sulla sanità, a parte gli autogol su vaccini e numero chiuso a Medicina, sulla scuola e università. L’obiettivo di piazza Grande - conclude la consigliera dem - è quello di scuotere le coscienze, ascoltare ed elaborare proposte per un Pd all’altezza dei tempi». —

L.G.

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