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mirandola. E A CONCORDIA NUOVA RIUNIONE 

Impianto di biometano Se ne prepara un altro tra i campi di Mirandola

F.D.

MIRANDOLAUn altro impianto di biometano potrebbe sorgere nella Bassa. Dopo la richiesta di quello che già è apertamente contestato a Concordia e che dovrebbe lavorare circa 80mila tonnellate di...

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MIRANDOLA

Un altro impianto di biometano potrebbe sorgere nella Bassa. Dopo la richiesta di quello che già è apertamente contestato a Concordia e che dovrebbe lavorare circa 80mila tonnellate di rifiuti e sfalci (11 camion al giorno in transito), in Regione è stata presentata una richiesta di Valutazione di Impatto ambientale per un progetto da 47mila tonnellate. Lo ha depositato la “Pico Bioenergy”, società agricola di Bovolone (Verona). La zona individuata è a ridosso della Statale 7, in località Nocedella. L’autorizzazione fa riferimento ad un codice particolare di rifiuti urbani: si tratta di biodegradabili derivanti da cucine e mense. Arriverebbero circa 10 tonnellate al giorno attraverso dei camion. «La capacità produttiva di biometano, con il quantitativo di rifiuti previsto, sarà di circa 4.171.519 Sm3 /anno» si legge nel progetto preliminare. A ciò andranno aggiunte oltre 10mila tonnellate di sottroprodotti lignei (paglia, fieno) per la lavorazione del compost prodotto.

Intanto il Pd, in una nota, critica il progetto di Bio Bimat, che sta lavorando per il maxi impianto di biometano a Concordia e ieri ha incontrato i consiglieri comunali.

«A questi territori che si sono organizzati virtuosamente e che hanno scelto di investire con fini non speculativi, nel rispetto della sostenibilità ambientale, non si può chiedere contestualmente di ospitare grossi investimenti di imprese che traggono profitto dalla gestione dei rifiuti di altri territori, soprattutto se questo porta un impatto sulla salute e sulla qualità della vita delle persone. Grazie alle scelte degli amministratori e alle politiche industriali dell’azienda partecipata Aimag è stato possibile avviare in tutti i comuni un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti che sta dando ottimi risultati. Un grande merito va ai cittadini. È chiaro che se si incentiva la raccolta differenziata, si investe sull’avvio dei percorsi virtuosi del riciclo e riutilizzo. È altrettanto chiaro che se si riduce in modo drastico la quantità dei rifiuti indifferenziati, calano i conferimenti ai termovalorizzatori e nelle discariche». —

F.D.

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