Maranello. Ingegnere della Ferrari muore a 48 anni stroncato nel sonno
Daniele Casanova lavorava nel team Corse del Cavallino. Lo ha trovato la moglie nel letto. Lascia due bambini
MARANELLO. È morto a 48 anni Daniele Casanova, ingegnere del team Corse della Ferrari. Venerdì Daniele è andato a letto presto nella sua casa di Montagnana (frazione di Serramazzoni), perché non si sentiva bene. Aveva mal di testa. Ma non si è più svegliato. La moglie Lucy lo ha trovato in arresto cardiaco intorno alle 3 di notte, ha provato a rianimarlo e ha chiamato i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare. Daniele lascia la moglie Lucy Luget e i figli di 8 e 6 anni.
IL RICORDO DI ARRIVABENE. L’altra sera sera nella chiesa di Maranello si è tenuta una commemorazione con la squadra della Ferrari. La morte di Casanova, infatti, è stata un fulmine a ciel sereno che ha spinto l’intero team a presentarsi a Maranello, nonostante la squadra avesse il week-end libero dovuto alla sosta del Mondiale di Formula 1. Anche il team principal Maurizio Arrivabene ha ricordato Daniele nel corso del Festival dello Sport a Trento: «Venerdì notte è mancato un giovane ingegnere della Squadra Corse. Ero in montagna da queste parti, sono partito subito. Sono arrivato a Maranello e nonostante questo sia il nostro unico weekend libero c’era tutta la squadra. La Ferrari è così. Io il Cavallino non ce l’ho solo sulla giacca, ce l’ho qui anche sul cuore e così anche tutte le persone che lavorano per questa gloriosa scuderia».
«amava la fotografia». Casanova, originario del Pavese, si era trasferito da poco con la famiglia a Montagnana e ogni giorno si spostava a Maranello. Nicola Ghisiglieri, amico di una vita, ricorda: «Era un amante della fotografia e ha girato il mondo per i suoi studi e lavori all’estero. Da giovane suonava anche in alcune band. Cose da dire ce ne sarebbero un mondo, di certo era un uomo corretto, comprensivo e sempre gentile oltre che straordinariamente intelligente».
LA PASSIONE PER L’AUTOMOBILISMO. Terminati gli studi a Voghera e conseguita la laurea in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Casanova si è specializzato alla Cranfield University in Gran Bretagna (ha conseguito un dottorato finanziato dalla Benetton F1) e ha proseguito gli studi alla Delft university of technology olandese. Ritornato in Inghilterra, nel 2008 ha sposato Lucy, e con lei si è costruito una famiglia. Dal punto di vista professionale Casanova si è fatto le ossa in Renault e Toyota, poi è stato simulator performance engineer (ingegnere che si occupava del simulatore) del team Red Bull quando era in corsa per il titolo mondiale 2010 e infine responsabile delle performance a Enstone, nel Regno Unito, per la Lotus, dove è stato per anni uno dei tecnici più considerati. Nel 2014 è approdato alla scuderia Ferrari, fortemente voluto come “rinforzo” strategico nel piano di ristrutturazione e potenziamento tecnico della Gestione Sportiva lanciato da Marco Mattiacci. —
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