La Fondazione Cassa non liquiderà società di consigliere
«L’operato della Fondazione deve essere improntato alla più completa trasparenza ed è necessario che gli organi dell’ente siano informati su eventuali situazioni che debbano essere valutate con la...
«L’operato della Fondazione deve essere improntato alla più completa trasparenza ed è necessario che gli organi dell’ente siano informati su eventuali situazioni che debbano essere valutate con la massima attenzione. Per questo verrà approvato al più presto un “Codice etico interno”, che disciplini eventuali conflitti di interesse dei consiglieri, in maniera più estesa e dettagliata rispetto alle attuali previsioni statutarie». Con queste parole il presidente della Fondazione Corrado Faglioni ha riassunto le conclusioni cui è giunto il cda nella riunione di lunedì, in relazione al contributo di 30 mila euro assegnato nel febbraio 2018 al Comune di Soliera per l’organizzazione della mostra “Intra Moenia” in occasione della riapertura al pubblico del Castello Campori. La settimana scorsa aveva destato grande clamore la notizia che la All Around Art fosse per metà di Simona Santini, consigliere della Fondazione. Il Consiglio ha proceduto a un esame della documentazione agli atti, che ha confermato come, al momento della presentazione del progetto, la Fondazione non fosse stata informata del nominativo della società All Around Art, incaricata dal Comune di Soliera per la curatela della mostra. Dalla relazione del consigliere Simona Santini, invitata alla riunione, il Consiglio ha tuttavia preso atto che la società in questione risulta partecipata al 49% dal consigliere stesso. Pur non ravvisando un conflitto di interessi, posto che il consigliere Santini, in qualità di componente il Consiglio di Indirizzo, non ha partecipato in alcun modo alla delibera di assegnazione del contributo, di esclusiva competenza del cda, la Fondazione ha comunque deciso di non ammettere a rendicontazione, e quindi di non liquidare, alcuna competenza o compenso della società All Around Art, né a valere sul contributo assegnato, né tra le voci relative al cofinanziamento a carico del beneficiario, finalizzando il proprio intervento esclusivamente alle spese di allestimento della mostra. «La necessità di migliorare costantemente il funzionamento e le procedure interne dell’ente è uno dei nostri obiettivi prioritari», ribadisce il presidente Faglioni. —
CAMMA
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