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elezioni 2019: le strategie del centrodestra 

La ricetta di Benatti: «Una lista gialloverde»

Valeria Cammarota
La ricetta di Benatti: «Una lista gialloverde»

Il consigliere snobba Bellelli e Medici: «I loro nomi hanno creato solo malumori» Golinelli: «La Lega sia il fulcro della coalizione». Rostovi: «Corriamo uniti»

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Il sindaco Alberto Bellelli e Monica Medici, consigliere in forza al Movimento 5 Stelle, hanno di recente alzato il sipario sulla loro intenzione di mettersi in gioco per il ruolo di primo cittadino alle amministrative del prossimo anno.

Si tratta di "messe a disposizione", in attesa che i vertici del Pd e dei pentastellati sanciscano definitivamente i propri candidati: è nell'area del centro destra, invece, che rimane da risolvere un vero e proprio rebus. Qui, infatti, la situazione è complicata da diversi fattori: il commissariamento della sezione carpigiana della Lega Nord, innanzitutto; nuovi scenari che si aprono all'orizzonte a remare contro una possibile unione delle forze politiche di centro destra in secondo luogo. E' Guglielmo Golinelli, deputato della Lega, a sciogliere il nodo sulla presenza del partito alle elezioni del 2019. «Il gruppo c’è e la lista si farà - spiega - L’accordo con il centro destra avrà come fulcro la Lega, essendo il partito con più voti nel centro destra. Puntiamo inoltre a realizzare accordi con i civici. Nomi, tuttavia, non ce ne sono ancora, è prematuro. Posso dire però che sarà la Lega a dettare la linea, non altri. Gli accordi non saranno fatti al ribasso e la Lega sarà protagonista». Anche per Massimo Barbi, capogruppo di Forza Italia, i tempi non sono maturi per sbilanciarsi sul nome di un candidato. «C'è chi ha sparato le proprie cartucce, noi siamo invece occupati nel prepararci alle provinciali del 31 ottobre - spiega - I nomi verranno fatti da novembre in poi e comunque ora è il momento di avere una discussione il più ampia possibile con gli alleati, dopodiché decideremo di concerto con loro».

Anche Cristian Rostovi, capogruppo di Fratelli d’Italia, ritiene sia importante un accordo tra le forze di centro destra, dato che «uno schieramento unito ha realmente la possibilità di arrivare al ballottaggio». Rostovi è critico sulle candidature di Alberto Bellelli e Monica Medici, definite "entrambe scontate" e getta luce su quello che definisce un segreto di pulcinella. «Inutile che sostenga che non ci sono state divisioni in Giunta - sottolinea - È divisa all’interno e il vicesindaco Simone Morelli non condivide sia Bellelli il front man del Pd».

È qualcosa di totalmente nuovo ciò cui, invece, sta lavorando il consigliere di centrodestra Roberto Benatti, uscito da Forza Italia, forte della convinzione che i nomi fino ad ora resisi palesi siano «destinati a perdere con un'opportuna strategia». «Bellelli si è autocandidato, ma non ho visto nessuno esultare - afferma - non mi sembra che né da sinistra né da Morelli e da chi nel Pd lo sostiene sia arrivato un chiaro sostegno a Bellelli, anzi: i malumori sono evidenti a tutti. Anche la Medici si è autocandidata, ma anche in questo caso ho sentito più malumori che apprezzamenti. Entrambi in questi anni si sono già messi in mostra: non sono volti nuovi e non sono nomi che spaccano». Ecco allora la novità. «Assieme ai colleghi della vecchia guardia, qualcuno della Lega, qualcuno dei 5 Stelle, stiamo ragionando sull’idea di creare un’aggregazione gialloverde, una lista che possa accontentare sia Lega che 5 Stelle, e che potrebbe far convergere tutti su quella lista, lasciando fuori i riottosi e vincendo il Comune direttamente al primo turno. La strada giusta è quella. Il ragionamento non va fatto sui singoli, ma sui programmi e sull’elettorato: i nomi usciti ad oggi sono deboli, perché ciascuno corre a titolo personale, rappresenta se stesso e le proprie ambizioni personali e spera nell’investitura provinciale per superare la pochezza locale. Occorre invece seguire l’esempio di Novi, dove i vecchi hanno fatto un passo indietro e dove gruppo e programma hanno prevalso sulle autocandidature dei singoli e sulle logiche provinciali». —

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