Nasce Modena Volta Pagina La Sinistra fa il pieno all’esordio
Più di cento persone e tanti volti noti alla prima uscita del laboratorio di idee «Questa giunta è ostaggio dei poteri forti: le decisioni tornino ai cittadini»
Più che centrosinistra, sinistra senza centro. Perché c’era un bel pezzo della sinistra modenese degli ultimi 15 anni alla “prima” di Modena Volta Pagina, il laboratorio di idee nato ufficialmente ieri sera, con l’assemblea alla sala Ulivi alla quale hanno partecipato oltre cento persone. In platea, a seguire il dibattito moderato dall’ex segretario di Sel Enrico Monaco, c’erano dunque diversi rappresentanti dell’estrema sinistra al governo negli anni passati, con gli ex assessori Beniamino Grandi e Gualtiero Monticelli in prima fila, ma anche dirigenti della sinistra attuale, dalla segretaria di Sinistra italiana Alessandra Di Bartolomeo al leader di Potere al Popolo, il professor Elio Tavilla, mentre tra gli attuali consiglieri comunali in sala c’erano Vincenzo Walter Stella, Marco Chincarini e Memi Campana del gruppo Mdp-Per me Modena. Ma sarebbe sbagliato etichettare la prima uscita del nuovo laboratorio politico come un insieme di politici (ex e attuali) della sinistra: in sala, infatti, c’erano anche tante facce “sconosciute”, cittadini che credono ancora nella sinistra dopo la tornata elettorale più difficile di sempre. Concetti ribaditi da Monaco nell’introduzione: «Stasera inizia un percorso - ha detto - che sarà portato avanti in nome della trasparenza. Oggi viviamo un momento di rottura forte nel rapporto tra amministrazione e città: quello che vogliamo è restituire capacità decisionali ai cittadini». Dopo di lui ha preso la parola l’urbanista Lorenzo Carapellese: «Oggi ci troviamo davanti a una perdita totale di rappresentanza delle amministrazioni - ha spiegato - mentre le scelte dell’amministrazione sembrano obbligate da qualcun altro. Penso a Vaciglio, che si deve fare per non dover pagare le penali, all’ex Amcm, che si può realizzare solo svendendo parte dell’area per fare edilizia privata, con logiche peggiori della lottizzazione anni ’60, o al parcheggio Novi Sad, spacciato per il più riuscito progetto di collaborazione pubblico-privato, quando in realtà quel parcheggio toglie continuamente risorse al Comune. Insomma - ha aggiunto Carapellese - siamo totalmente alla deriva, con un’amministrazione in ostaggio dei poteri forti, soprattutto quelli immobiliari». Per quanto riguarda l’ambiente, l’urbanista ha fatto notare che «la scelta della giunta per l’assessorato all’Ambiente non è abbastanza per rimediare vent’anni di danni». Ultimo passaggio su Seta: «La necessità è quella di sbarazzarci il prima possibile del carrozzone senza controllo che gestiste il trasporto pubblico con bus ridotti al ruolo di “spostapoveri”». Per il settore cultura è intervenuta Rossella Ruggeri, rappresentante degli Amici del Sant’Agostino: «Una delle prime iniziative della giunta Muzzarelli è stata su Expo - ha spiegato - con un intervento a gamba tesa che ha sostituito le mostre d’arte della palazzina dei Giardini con gli stand gastronomici». Quindi, il Sant’Agostino, «progetto culturale che sarebbe molto importante, ma il sindaco non ha mai parlato dei contenuti alla città, non presentando mai alcunché che facesse comprendere in che direzione si vuole andare». —
LUCA GARDINALE
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