Usl, indennità bloccate per scelta del direttore Pronta l’agitazione
Cgil, Cisl e Uil attaccano: «Non pagati i premi di produttività con un pretesto». Nursind: «Controllate le paghe»
Non è servito a nulla l’incontro con l’assessore regionale Venturi del 5 ottobre scorso.
Il direttore dell’Ausl, Massimo Annichiarico non rinuncia alla marcia indietro sul pagamento dei premi di produttività e questo manda su tutte le furie gli oltre 4000 infermieri e dipendenti oltre che le rappresentanze sindacali di ogni colore.
«Il 19 luglio abbiamo firmato un accordo mantenendo le stesse modalità degli anni precedenti - dicono a una sola voce Cgil, Cisl e Uil - A sopresa, un mese dopo, il direttore Annicchiarico si rimangia l’accordo citando il parere negativo da parte dei Revisori dei Conti dell’Ausl. Noi chiediamo di vederlo, capire le ragioni di un bocciatura che negli anni precedenti non c’è mai stata. Per i dipendenti i tagli sul salario sarebbero pesanti. E invece non arriva una fotocopia. A metà agosto chiediamo un accesso agli atti, un atto legale per contrallare il documento decisivo. Niente da fare, sino all’8 ottobre abbiamo ripresentato più volte la richiesta ma Annicchiarico si è sempre rifiutato di rispondere. In breve: il 16 ottobre l’ultima bozza presentata cambiava il contratto di luglio. Basta, adesso siamo pronti all’agitazione».
Anche il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, tuona contro il mancato pagamento. «Colleghi state attenti - dice una nota - se notate che i tagli sono minori del previsto controllate che non abbiamo anticipato delle voci in pagamento nei prossimi mesi. Sarebbe solo un modo per mascherare il mancato pagamento dei premi dovuti a ottobre». —
S.C.
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