Accordo su Villa Sorra Il consorzio Unifica incassa e si fa da parte
L’impresa accoglie la proposta del Comune: 20mila euro Dopo sei anni può, così, ripartire il progetto da 1,5 milioni
CASTELFRANCO
Sono serviti diversi incontri, tanta pazienza e una buona dose di capacità gestionale, ma alla fine il Comune ha raggiunto lo scopo: è infatti stato sancito l’accordo transattivo con la società cooperativa Unifica, da tempo in liquidazione. Il municipio verserà 20mila euro, ma la coop interromperà ogni pretesa su vecchi lavori, in parte completati e in parte interrotti. Si tratta del restauro dell’ex distilleria Bini (intervento concluso nel 2009), i cantieri di Manzolino e Panzano (terminati nel 2010) e soprattutto il restauro di Villa Sorra, affidato nel 2010, interrotto a causa del terremoto e mai più ripartito a fronte delle difficoltà di Unifica e alla diffida comunale.
Ne sono seguiti diversi carteggi tra le parti con il commissario liquidatore della cooperativa che chiedeva 20mila euro per i due cantieri conclusi - in passato attenzionati anche dalla Procura di Modena nell’inchiesta che coinvolse un ex dipendente dell’ufficio Lavori pubblici del Comune - riservandosi di quantificare quanto già realizzato a Villa Sorra. Di contro il municipio ha eccepito su tutto il fronte, fino a quando si è arrivati ad un accordo che di fatto accontenta tutti. Saranno liquidati 20mila euro. Che di per sé non sono una cifra enorme, ma che invece potrebbero avere una ricaduta decisiva sul recupero della storica dimora. Perché la vertenza con Unifica aveva portato il Comune in un vicolo cieco, impossibilitato ad affidare ad altri eventuali interventi di restauro.
Con l’ultimo passo - sancito nei giorni scorsi - la Giunta Reggianini ha ora di nuovo le mani libere. Come spiega il sindaco “può infatti ripartire una nuova progettazione che comprende sia l’intervento mai completato prima del terremoto, a cui andrà aggiunta una seconda parte, finanziata con i fondi del sisma. Si tratta di 1,5 milioni totali che ora Castelfranco può iniziare a programmare per completare quel piano di recupero già iniziato con il restauro delle scuderie”.
Deve essere chiaro che prima di rivedere qualche operaio al lavoro a Villa Sorra servirà ancora tempo - il progetto andrà rifatto da capo con tutti i tempi burocratici del caso - ma un primo, indispensabile e fondamentale passo è stato fatto. —
F.D.
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