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l’impianto contestato a concordia 

Biogas, la ditta rassicura alla riunione “riservata”

CONCORDIA«Che fosse già tutto deciso era ovvio anche solo per il fatto che il terreno è stato acquistato da tempo... Per tutto il resto c’è Mastercard...».È forse il commento più ironico, e più...

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CONCORDIA

«Che fosse già tutto deciso era ovvio anche solo per il fatto che il terreno è stato acquistato da tempo... Per tutto il resto c’è Mastercard...».

È forse il commento più ironico, e più benevolo, apparso ieri sui social, dopo che il consigliere di minoranza Riccardo Zanini si è prodigato in una lunga relazione sul suo profilo facebook, per dare conto della commissione che si è tenuta in municipio, mercoledì sera. Convocata per incontrare i tecnici e i titolari della ditta che ha proposto la costruzione di un mega impianto di biogas nell’area ex Kermar, di fatto difronte alla Cpl e al futuro casello dell’autostrada Cispadana. Alla riunione, quale uditore, avrebbe voluto partecipare anche il consigliere dell’Unione Area Nord, Nunzio Tinchelli, ma è stato allontanato dal sindaco. Così Zanini ha raccontato di una azienda rassicurante («L'ossatura della società che intende è di fatto composta dal “Gruppo Bassanetti”, la “Mingoni srl” e la “Turchi Cesare srl”. L’attuale capitale sociale verrà integrato fino ad arrivare al 20% dell'investimento previsto nel realizzare l'impianto, ovvero circa 36 milioni di euro») disposta a far girare i camion in arrivo a Concordia (complessive 85.000 tonnellate di forsu e 20.000 tonnellate di sfalci) solo al mattino presto e altre amenità. Prossime tappe la conferenza di servizi ed un’assemblea pubblica. Ma l’aria che tira è già... pesante. —

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