Fusione e quelli del No: «Irrispettoso ribaltare l’esito del referendum»
MONTECRETO Per la prima volta dopo il referendum sulla fusione Lama-Montecreto, il comitato del No commenta la ridda di reazioni di questi giorni.«Tra deliri di onnipotenza, prese di posizione e...
MONTECRETO
Per la prima volta dopo il referendum sulla fusione Lama-Montecreto, il comitato del No commenta la ridda di reazioni di questi giorni.
«Tra deliri di onnipotenza, prese di posizione e dichiarazioni fuori luogo di chi non ha vissuto e nemmeno vive ora il post referendum a Montecreto, ci sentiamo di prendere posizione pure noi» premette il gruppo, precisando: «Il 7 ottobre i cittadini di Montecreto sono stati chiari ed inequivocabili: sono contrari a processi di fusione. Continuare con alchimie e trasformismi politici non fa bene né ai nostri territori né alla democrazia, che deve rispettare, e lo farà ne siamo certi, sia gli esiti referendari che le discussioni avvenute sin dai primi di luglio nelle aule della democrazia e del rispetto delle leggi. Spingere per non tenere conto degli esiti referendari seppur consultivi, non solo sarebbe inopportuno e pericoloso, ma rappresenterebbe anche uno schiaffo ad ogni regola democratica istituita sin dalla nascita della Repubblica. Affermare che i “soli 32 voti” di scarto su di un comune di nemmeno mille anime siano di fatto sottovalutabili e di così poca importanza da ribadire “che un sostanziale pareggio non può inficiare un procedimento così importante”, non solo è grave per la democrazia, ma è mancanza di rispetto verso i 286 elettori che hanno detto No».
Il comitato cita il caso di Colorno (Parma), che si vedrà fuso, suo malgrado, con Torrile per soli 44 voti di scarto su 2.130 votanti. «Anche questo allora è un sostanziale pareggio su quel territorio - nota - ma nessuno ha mai mostrato mancanza di rispetto verso la volontà popolare, che anche per un solo voto di scarto deve essere mantenuta. I cittadini di Montecreto hanno deciso che nel proprio futuro non vi debba essere necessariamente qualsivoglia fusione. L’esito referendario ha dato nuovi impulsi al nostro Comune, che non solo si è riappropriato di una propria autonomia, ma si è posto anche come chiave di volta sulle decisioni future di assetto territoriale. È per questo che ci sentiamo di rimandare al mittente proposte anche degli ultimi giorni, che sembrano sempre più inopportune e forzose, come ci sentiamo di condannare qualsivoglia lotta tra primi cittadini, che fanno apparire più debole di quel che è il nostro territorio. E questo Montecreto, come gli altri Comuni, non lo merita di certo». —
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