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Modena, il ritorno del Venturi: lezioni dal 7 gennaio in una sede gioiello e ad alta tecnologia

Stefano Luppi
Modena, il ritorno del Venturi: lezioni dal 7 gennaio in una sede gioiello e ad alta tecnologia

Modena. Dopo le vacanze di Natale 900 studenti distribuiti in 33 aule. Una scuola storica che sarà un fiore all’occhiello per il centro

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MODENA C’è una antica scala “a chiocciola” simile a quelle del grande architetto Jacopo Barozzi detto il Vignola, c’è un’altra scala di metà Seicento realizzata con una perizia che stupisce tutti, ci sono saloni con travi a vista e aule dove il panorama sul centro storico è strepitoso.

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I LAVORI Tutto ciò è nel “nuovo” Liceo Istituto Venturi di via dei Servi, a due passi da piazza Grande: la scuola, dove si sta ultimando il restauro che pone riparo ai danni del terremoto, dal 7 gennaio ospiterà di nuovo 900 alunni, i docenti e il personale tecnico. Già oggi una sorpresa: dopo un anno la storica facciata è di nuovo visibile mentre all’interno muratori, restauratori e tecnici della Provincia stanno ultimando l’intervento. Ieri il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, il preside della scuola Alberto De Mizio - che comprende anche la sede storica in via Belle Arti e quella in via Ganaceto nell’ex Deledda - e il vicesindaco Gianpietro Cavazza hanno compiuto un veloce sopralluogo nell’istituto alla vigilia del taglio del nastro. L’ex convento gesuitico è immenso, migliaia di metri quadrati per la cui riqualificazione si sono spesi 2,3 milioni di euro (fondi del sisma 2012 più 800mila euro della Provincia) grazie al lavoro del Consorzio Integra di Bologna - cooperativa Batea di Concordia. Si sale e scende per scale e per scalette e si incontrano lunghi corridoi sui quali affacciato le ex celle religiose (diverranno le 33 aule del biennio e del triennio di architettura, design e grafica del Venturi), insieme a spazi più ampi e luminosi che saranno invece i laboratori di questa storica scuola d’arte.

C’è anche una magnifica torretta isolata - dove il preside vorrebbe il suo ufficio - praticamente sospesa tra le nuvole, con la Ghirlandina e Palazzo Ducale che sembrano a portata di mano. «Siamo quasi arrivati all’adeguamento sismico - spiega l’ingegner Annalisa Vita che dirige i lavori - ossia al 60%. Abbiamo risolto i problemi strutturali, restaurato utilizzando fibre, catene, cablaggi, rifatto l’impianto elettrico, idrico e idraulico».

SETTEMILA VOLUMI Oltre ai graffiti lasciati dai ragazzi sui muri a colpire è soprattutto lo spazio del sottosuolo, i 300 metri della biblioteca del Venturi dove ieri era tutto come quando il personale scappò nel maggio 2012: «Abbiamo 7mila volumi soprattutto d’arte - spiega il responsabile Enrico Ferri - e riapriremo anche al pubblico esterno».

LE LEZIONI Muzzarelli, alla sua seconda visita qui perché a fine ottobre lascia l’incarico in Provincia e questo restauro è un indubbio fiore all’occhiello, spiega accompagnato dal consigliere provinciale scuola Emilia Muratori: «I lavori si concludono a dicembre e, come avevamo promesso, qui torneranno gli studenti al rientro delle vacanze. E’ importante la rigenerazione urbana e l’utilizzo, qui e al Sigonio, di complessi antichi in centro storico». In tutto sono stati spesi 22 milioni di euro con il fine generale che in conclusione riassume l’assessore Cavazza: «Qui, con la biblioteca e la scuola più ampia del centro, si dimostra la nostra idea di coniugare l’educazione in binomio con la cultura». Per il 2019 è invece previsto, con un investimento di 600mila euro, il restauro della prima sede del Venturi in via Belle Arti. —


 

UN PO' DI STORIA

L’edificio dell'istituto Venturi di via dei Servi è un ex collegio dei Gesuiti realizzato a partire dagli inizi del Seicento. Dal 1859, dopo diverse vicissitudini e dopo la caduta del Ducato Estense, i Gesuiti furono costretti a lasciare definitivamente Modena; da allora i locali del collegio vengono utilizzati soprattutto per scuole pubbliche: elementari, medie e per il liceo classico Muratori dal 1860 al 1975. Il collegio fu ristrutturato nel 1996 dal Comune di Modena (i lavori consentirono, tra l'altro, l'utilizzo ad uso pubblico del cortile dei Melograni e del chiostro centrale) quando venne assegnato alla Provincia per la gestione delle scuole superiori. L'edificio diventò la sede dell’istituto d’arte e nel 2012 fu dichiarato inagibile per le lesioni causate dal sisma. Attualmente gli studenti del Venturi sono oltre 1.500 per 61 classi, quando nel 2009-2010 erano poco più di mille.

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