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Madonnina, l’asilo privato fa litigare la maggioranza

Madonnina, l’asilo privato fa litigare la maggioranza

La coop Dolce "aggiunge" scuola e centro riabilitativo alla residenza per anziani Dura protesta di Mdp-Per Me Modena: «Questa non è una politica di Sinistra»

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Le scuole d’infanzia continuano a far litigare la maggioranza in Comune. Questa volta non c’entra la Fondazione Cresci@mo, oggetto l’altro giorno di una durissima accusa della Cgil alla giunta, ma in ballo c’è una materna (o nido) privata che nascerà alla Madonnina, in un nuovo polo che comprenderà una Casa residenza per anziani e un centro di riabilitazione. Un progetto di cui si è discusso ieri in Consiglio comunale, anche se il tema non era esattamente quello dell’infanzia, ma delle esigenze di chi ha... qualche anno in più: al voto, infatti, è andata la delibera per il “Sostegno degli anziani non autosufficienti attraverso il potenziamento dell’attuale offerta di Case residenza”, presentata dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli.

Un sistema che, in virtù di una richiesta in forte aumento, sarà rafforzato con quattro nuove strutture, di cui due private e due pubbliche. Partendo dal privato, si tratta di due edifici delle Crocetta che saranno riqualificati e gestiti dal gruppo Zaffiro di Udine, mentre per quanto riguarda il pubblico si tratta di due edifici che saranno realizzati ex novo: nel primo caso si tratta della nuova residenza per anziani Ramazzini, che nascerà nella zona del Windsor Park, sarà alta al massimo due piani, e sarà gestita dalla cooperativa Domus; nel secondo caso, invece, si tratta di un complesso che sorgerà alla Madonnina e sarà gestito dalla cooperativa bolognese Dolce.

Ed è proprio qui che sono nati i problemi, dal momento che oltre alla residenza per anziani, la cooperativa bolognese ha espresso la volontà di aprire una scuola d’infanzia e un centro per la riabilitazione, con le modifiche conseguenti al nuovo edificio. Una richiesta che ha fatto storcere il naso agli alleati del Pd di Mdp, che hanno presentato un emendamento in cui si fa notare che «alla Madonnina, la società aggiudicataria propone, oltre alla realizzazione del Cra oggetto del bando, anche altre due strutture di servizi che presuppongono investimenti e tempi di realizzazione maggiori rispetto alla sola realizzazione della residenza per anziani». Un concetto espresso ancora più chiaramente dal consigliere Mdp-Per me Marco Chincarini: «Sono deluso - ha detto - perché c’è stata una società che ha detto “io aggiungo due servizi”, senza che se ne sia parlato. Ma è questa l’impostazione che vogliamo dare - ha aggiunto il consigliere - in un momento in cui gli asili pubblici li stiamo chiudendo? Di fatto, stiamo dando per scontato che tra dieci o vent’anni i nostri bambini dovranno andare all’asilo privato. Insomma - ha concluso - questa non è una politica di sinistra». Non la pensa così il consigliere Pd Carmelo De Lillo, che da residente non vedrebbe male «una scuola d’infanzia o un asilo accanto a una casa di riposo». Dopo due ore di dibattito, la delibera è stata approvata con il voto di Pd, CambiaModena, Energie per l'Italia e Mdp, senza il via libera di Chincarini (che ha votato contro) e Campana, astenuto come Lega e Forza Italia. Contrario il M5S. —

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