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Sapere, saper fare, saper essere: tutto tranne che saper pensare La filosofia in aiuto della scuola

Monica Tappa
Sapere, saper fare, saper essere: tutto tranne che saper pensare La filosofia in aiuto della scuola

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Di sapere, saper fare, saper essere. Saper pensare manca». Ed ecco quindi l’importanza del progetto il cui scopo consiste proprio nel favorire nel bambino lo sviluppo di una riflessione critica sui modelli della conoscenza etica. Intuitivo il tema di questa edizione: Arte. L’educazione alla fruizione dell’opera d’arte e, soprattutto, l’esercizio della creatività e dell’immaginazione, svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione della capacità di osservazione del contesto circostante e nello sviluppo di risposte nuove a sfide e questioni insolite.

L’esercizio della filosofia può rivelarsi utile sia per modificare abitudini e modi di pensare radicati, sia per provare a immaginare contesti alternativi rispetto a quelli esistenti, che permettano di affrontare in modo nuovo le sfide poste dal rapporto con gli altri e con ciò che ci circonda. I più piccoli, divisi per fasce di età (4-6 e 7-10 anni), partecipano in modo gratuito a laboratori durante i quali, a partire da un enigma iniziale, possono confrontarsi tra di loro e con gli adulti su una varietà di temi e questioni filosoficamente rilevanti, come il rapporto dell’uomo con la natura, il rispetto delle regole, l’organizzazione di una città ideale, la convivenza con gli altri, il confronto con la diversità, la conoscenza di se stessi, l’importanza dei ricordi e delle esperienze vissute.

L’immagine del “bambino-filosofo” che emerge da questi percorsi intende sottolineare come il bambino si dimostri in grado di essere protagonista attivo di un percorso di apprendimento e di riflessione a partire da esperienze concretamente sviluppate sul piano metaforico (l’espressione grafico-pittorica, il dialogo, il racconto narrativo, la rappresentazione teatrale). «Benché nei processi tradizionali di apprendimento siano in genere considerate poco rilevanti rispetto, ad esempio, all’intelligenza cognitiva e al riconoscimento delle emozioni, le questioni etiche rivestono un ruolo centrale tanto per gli adulti, quanto per i bambini - ha spiegato Giuliano Albarani, presidente della Fondazione Collegio San Carlo - Affrontare tali problemi consente, infatti, di incoraggiare nel bambino, nel rispetto delle sue modalità di interazione comunicativa, una prima consapevolezza di fronte alla sfera dell’agire collettivo e della vita in comune. Essendo il risultato di un sapere fondato sull’esperienza, i valori necessari alla convivenza pacifica, al rispetto degli altri e all’accettazione delle regole possono essere attivamente interiorizzati e servire così alla costruzione di abilità sociali».

Le iniziative pubbliche dell’edizione 2018 del progetto, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, si svolgeranno sabato 27 ottobre presso le biblioteche di Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia, Cavezzo, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Maranello, Medolla, Modena (“Delfini”), Montale, Nonantola, San Cesario sul Panaro, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Sassuolo, Soliera e Vignola. — MONICA TAPPA 

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