Giulia Squadrini , la Sardegna in scooter Una festa in solitaria per i “primi” sessant’anni
Un viaggio di 1500 chilometri immortalato in 1500 foto per rivivere l’emozione di luoghi visti l’ultima volta nel 1988
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Non capita spesso di percorrere 1500 chilometri in scooter in nove giorni, in Sardegna, scattando quasi 1500 fotografie col cellulare. Protagonista della originalissima impresa è la bibliotecaria e guida turistica Giulia Squadrini, studiosa d’arte e di archeologia, che ha festeggiato in perfetta solitudine, in una delle regioni più belle d’Italia, il suo sessantesimo compleanno a bordo di uno scooter per rivedere luoghi conosciuti nell’infanzia e nella giovinezza.
Possiamo definire la sua esperienza come un viaggio sentimentale nella Sardegna più selvaggia, per festeggiare sessanta anni in armonia con la natura?
«Sì, è stato un viaggio sentimentale in luoghi in gran parte già visti. Finalmente sono ritornata in Sardegna che avevo visto per l’ultima volta nel 1988. Dopo trenta anni di assenza sono ritornata nella regione che amo di più dopo la Toscana. Qui sono venuta per la prima volta nel 67 e nel 68 con i miei genitori. In questo viaggio solitario, in scooter, sono partita da Modena e sono arrivata fino a Livorno: lì mi sono imbarcata per Olbia. E da Olbia sono ripartita. È stata la vacanza più significativa della mia vita in un periodo dell’anno, settembre, in cui il turismo di massa è già scemato».
Che itinerario ha seguito?
«Ho visitato la Sardegna del nord. Ad Olbia la meravigliosa basilica romanica di san Simplicio, poi ho raggiunto Palau in Gallura. Ho visto paesaggi mediterranei straordinariamente suggestivi, quasi lunari. A Palau ho finalmente ammirato, dopo tanti anni, Capo d’Orso chiamato così perché il panorama è sovrastato da una gigantesca roccia a forma di orso. Qui un tempo c’erano rudimentali tucul e caratteristici bungalow immersi nei canneti; oggi ci sono sofisticate casette in muratura ma i canneti non ci sono più. La forte antropizzazione della Sardegna con la cementificazione che ne è seguita è sicuramente innegabile purtroppo».
Ha visitato anche le celeberrime isole Caprera e Maddalena?
«Sì ho rivisto l’incanto soggiogante di quei luoghi. Purtroppo non sono riuscita a visitare per il maltempo l’isola di Budelli famosa per la sabbia rosa».
Quali promontori o spiagge le hanno lasciato un indelebile ricordo?
«Indubbiamente la Valle della Luna che si trova nella zona occidentale del promontorio di Capo testa. Qui il paesaggio è davvero lunare e si ha la sensazione di vivere in un altro pianeta. Non c’è stata la speculazione edilizia perché la zona è proprietà del demanio militare. Ho conosciuto una comunità di hippie che vivono qui per tre mesi all’anno. Senza dimenticare la favolosa spiaggia di Piscinas che si trova a 55 km a sud di Oristano e i rinomatissimi murales che ho ammirato per la seconda volta nella mia vita a Orgosolo in provincia di Nuoro: murales di ispirazione politica su Antonio Gramsci, Che Guevara, Bob Marley e Salvador Allende». —
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