Non solo teatro Il nuovo Passioni luogo di cultura e socializzazione
Al via il cantiere nella storica centrale dell’Enel all’ex Amcm oltre alla sala per gli spettacoli bar-ristorante sempre aperto
Modena si doterà nel marzo 2020, al termine della riqualificazione all’ex Amcm finalmente in corso dopo decenni di polemiche e dietrofront, di una sala teatrale tra le più moderne d’Italia. Ieri è stato presentato il via ai lavori per la prima fase del nuovo teatro delle Passioni posizionato all’ex Enel nell’area appunto del complesso Amcm a fianco dell’ex Aem appena aperto come sala conferenze e co-working.
Il nuovo cantiere - ieri visitato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dal vice Gianpietro Cavazza insieme all’assessore regionale a turismo e commercio Andrea Corsini - è partito e nel comparto tra le vie Buon Pastore, Peretti e Sigonio lavorano già i tecnici comunali e quelli del Consorzio imprenditori edili di Modena e di “Ot srl” di Mirandola che hanno vinto la gara d’appalto per il primo stralcio dell’intervento del valore di cinque milioni di euro.
Per rendersi conto di come questo edificio dagli interni vuoti e soffitti altissimi, abbandonato da decenni, diverrà il nuovo teatro delle Passioni (la prima sala da 150 posti con tribuna retrattile, cui ne seguirà una seconda da 400 posti per la quale occorreranno almeno altri 7 milioni di euro) occorre per ora affidarsi ai rendering esposti all’interno della struttura.
«Le nuove Passioni - spiega l’architetto Katia Valli del Comune, autrice del progetto - avranno una sala da 150 posti, camerini, foyer con biglietteria, servizi igienici e guardaroba nel corpo centrale del complesso accessibile tramite due porte ad ampia vetrata dove oggi ci sono le vecchie saracinesche ancora presenti. Ci sarà poi un bar ristorante con soppalco nella parte centrale del complesso con accesso sull’ampio terrazzo. Nello spazio vuoto dell’ex Enel, rispettando l’originaria struttura in cemento armato, prevediamo la creazione di un impalcato di acciaio composto da pilastri, travi, tiranti e solai metallici che verranno posizionati staccati dai muri esterni dell’edificio. Sul retro saranno inoltre posizionate le torri sceniche per tutte le attrezzature necessarie ai teatri».
L’intervento del primo stralcio riguarda una superficie di 2200 metri quadrati, rispetto alla superficie totale di 5500 metri dello stabile e prevede anche tutte le opere di adeguamento sismico e antincendio dell'intero edificio costruito nel 1920 e buon esempio di archeologia industriale da salvaguardare. Il progetto, che ha ottenuto il via libera della Soprintendenza, prevede anche l’abbattimento della muratura esterna all’ex Amcm in modo da eliminare la “barriera” che ora l’ex Enel dalla piazza centrale dell’ex Amcm.
«Abbiamo chiamato questo progetto - spiega il sindaco Muzzarelli - ‘Energie nuove in centrale’ perché passiamo dalla produzione di energia elettrica per la città di inizio Novecento alla produzione teatrale, allo spettacolo, alla cultura e alla creatività con Emilia Romagna Teatro. La rigenerazione degli edifici abbandonati è un progetto che perseguiamo con forza». L’assessore Corsini ricorda che «questo progetto è possibile grazie ai fondi europei Por Fes arrivati tramite la Regione, poco meno di 3 milioni finalizzati alla riqualificazione degli edifici in ambito culturale. Un elemento di forza e arricchimento e di attrattività turistica per Modena». L’assessore alla cultura Cavazza ritiene che «Modena ha tantissimi beni, servizi e spazi pubblici: questo è uno strumento che attrarrà visitatori e ospiti da fuori». —
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