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Parcheggiati gli Alfa 2 Gigetto torna regolare I pendolari in Regione

Parcheggiati gli Alfa 2 Gigetto torna regolare I pendolari in Regione

Ai box i treni affittati dalla Campania che causavano ritardi Il comitato dei viaggiatori incontrerà l’assessore Donini

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FORMIGINE

Come per magia Gigetto torna affidabile. Un sollievo per i pendolari della Modena-Sassuolo che, poco propensi a credere ai trucchetti di magia, sanno benissimo cosa sia successo. Il trenino è tornato puntuale perché gli Alfa 2 - i treni affittati dalla Regione Campania - sono stati parcheggiati per un po’. Sono quei mezzi, infatti, a creare problemi come il comitato dei pendolari spiegava a inizio mese: «Hanno un sistema di sbloccaggio, apertura, chiusura e ribloccaggio porte lento, che produce un minuto di ritardo per ognuna delle dieci fermate della linea. A questo si aggiunge che il “cambio banco”, cioè il trasferimento della cabina di guida da un lato all’altro del treno, richiede almeno dieci minuti, contro i quattro degli altri veicoli, rallentando ulteriormente le manovre. Se questi ritardi possono sembrare lievi, basti pensare che sono da sommare ad ogni corsa della durata di circa trenta minuti. Ciò spiega i ritardi che arrivano in certi giorni fino ad un’ora o addirittura alla cancellazione di intere corse». E il comitato per questa aveva iniziato una raccolta firma tra i viaggiatori, che comincia a dare i primi risultati: è infatti confermato l’incontro con l’assessore regionale alla mobilità Raffaele Donini che si terrà i primi di novembre.

«Confidiamo in un confronto costruttivo, volto alla soluzione dei problemi attuali e al miglioramento generale del servizio. Riteniamo di essere buoni conoscitori della linea, utilizzandola ogni giorno e pensiamo perciò, quali principali portatori d’interessi, di proporre idee utili, in ottica di sussidiarietà».

Sono infatti concrete le proposte raccolte in carrozza nel corso di queste settimane tra i pendolari, gli studenti e i viaggiatori: «Chiediamo un parco veicoli affidabile, quali non si sono mostrati gli Alfa2 e un servizio degno di una regione produttiva europea. Non ci interessano treni nuovi per una mera ragione estetica: vogliamo carrozze confortevoli dal punto di vista del clima, del rumore e della pulizia, che siano accessibili alle persone disabili e che diano la possibilità di caricare le biciclette. Inoltre, non deve essere toccato l’orario attuale, perché questo provocherebbe disagi insostenibili a chi si reca al lavoro o a scuola. Pensiamo che la linea possa aumentare e di molto il numero di utenti e noi siamo i primi che potrebbero collaborare in questo, ma non intendiamo spendere parole con altri e metterci la nostra faccia, se le promesse non saranno mantenute».

Nonostante lo stop degli Alfa 2, la raccolta firme non si è fermata ed è ancora possibile aggiungere la propria alle centinaia già raccolte a sostegno della protesta e delle proposte avanzate, anche presso la tabaccheria della stazione “Piccola” di piazza Manzoni a Modena e presso il Bar Terminal nell’area stazione di Sassuolo.

E se ancora non è definita la delegazione che incontrerà i vertici regionali, ma che comprenderà certamente una rappresentanza di Modena, Sassuolo e Formigine, sono chiare le intenzioni: «Oltre alla risposta alle nostre richieste, ci aspettiamo, per il periodo passato, delle spiegazioni, delle scuse ed un gesto riparatore». —

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