Biasin, un intellettuale che ha onorato la città
Si è tenuto in sala Biasin un incontro, inserito nel calendario del programma della tre giorni dedicata al letterato sassolese che dà il nome allo spazio che l’ha ospitato, con Francesco Maria Feltri....
Si è tenuto in sala Biasin un incontro, inserito nel calendario del programma della tre giorni dedicata al letterato sassolese che dà il nome allo spazio che l’ha ospitato, con Francesco Maria Feltri. Nel corso della serata il professore ha presentato il suo “Riflessioni a partire da “I sapori della modernità” di Gian Paolo Biasin”, affiancato dal presidente dell’associazione Biasin Mario Pelati, dal presidente dell’istituto Gramsci Paolo Fantoni e dall’assessore alla cultura Giulia Pigoni. «È molto importante – ha affermato la Pigoni – che la città ricordi questo illustre concittadino, sia con momenti di riflessione sia con le prossime iniziative. Un grazie da parte di tutta l’amministrazione va agli sponsor, all’associazione Biasin e a tutti coloro che hanno contribuito per la realizzazione di questo grande evento». Pelati ha proseguito l’introduzione raccontando ai presenti dell’amicizia che ha legato lui, Biasin e Fantoni. «Gian Paolo – ha affermato – era un amalgama di cultura, bontà e intelligenza. Se io amavo la letteratura e Paolo preferiva la storia, Biasin poteva parlare di qualsiasi cosa». Fantoni ha confermato il ricordo affettuoso e commosso dell’amico, spiegando che: «Gian Paolo era il mattatore della conversazione e sollecitava sempre ad esprimere un giudizio. Io ero il più timoroso perchè mi intendevo più di storia che di letteratura, e per questo in parte oggi invidio Feltri, perchè è riuscito a conciliare in maniera precisa quello che gli autori hanno detto sul piano letterario con la storia». Il libro del professor Feltri si propone proprio come un dialogo a distanza con Biasin. —
ELEONORA ALBORESI
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