Come a Las Vegas Anche se nell’aria c’è odor di gnocco fritto
Centro città, il piano sequenza è quello tipico del cuore geminiano: una lastricata di sampietrini, portici a perdita d’occhio e sullo sfondo, la Ghirlandina. Eppure è un po’ come essere a Las Vegas.L...
MODENA. Centro città, il piano sequenza è quello tipico del cuore geminiano: una lastricata di sampietrini, portici a perdita d’occhio e sullo sfondo, la Ghirlandina. Eppure è un po’ come essere a Las Vegas.
La strada, è vero, profuma di gnocco fritto, non ci sono le insegne gigantesche dei grandi alberghi e dei casinò del Nevada, eppure sentirsi come un giocatore d’azzardo americano in Pianura Padana è possibile. Anche se non ci sono donne che alle 10 del mattino camminano con spacchi, paillettes, tacco 15 e pelle spalmata di glitter. E buttafuori con occhiali da sole, smoking e auricolare all’ingresso di scintillanti negozi, o limousine che sfrecciano con i vetri oscurati.
Sei nella “strip” della capitale universale del divertimento e non lo sai. Per accorgertene basta far visita a una tabaccheria. Meglio ancora a un bar tabaccheria. Sei entrato per comprare una busta bianca, un francobollo e un biglietto d’auguri ma nessuno ti degna di uno sguardo. Tenti di ordinare un cappuccino ma improvvisamente è come essere al centro di un melting pot del gioco d’azzardo.
Due signore sulla ottantina con la messa in piega da fata turchina e la borsa sottobraccio sgomitano per un “Turista per sempre” che strappano a una giapponese. Lei strilla “Un sette e mezzo e una battaglia navale!”, e più in là c’è chi scommette alle corse dei cavalli o chi, più classicamente, gioca al lotto e supernealotto. Quattro studenti indiani ci danno dentro con tagliandi di ogni tipo, e alla fine saltano di gioia perché han fatto bingo. La febbre del gratta e vinci brucia più di quella dell’oro e promette felicità a basso costo, una promessa col naso lungo, un po’ come quella che Collodi ha fatto a Pinocchio con il Paese dei Balocchi.
“Miliardario”, “Forziere”, “Big 5”, “Doppia sfida”, “Biliardissimo”, “la Mappa dei Pirati”, da 5, da 2, da 3 euro, con la ruota della fortuna che gira come una trottola impazzita mentre nessuno chiede più di acquistare un pacchetto di cerini, per dire. È un po’ come giocare a poker: vedo, rilancio… E quando non tira più la carta stampata puoi accomodarti alle slot machine.
Per la verità c’è anche l’opzione online, in fondo cos’è che non si può fare online oggi, ma il brivido non è lo stesso. E poi, a casa, nessuno, in contemporanea, può servirti un buon espresso. Se a qualcuno occorrevano le sigarette può mettersi in coda. Rien ne va plus. —
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