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Costantini rilancia la sfida: «Mi ricandido a sindaco»

Costantini rilancia la sfida: «Mi ricandido a sindaco»

L’attuale primo cittadino esce allo scoperto per le elezioni comunali 2019 «Stessa formula del 2014: lista civica con il sostegno del Partito Democratico»

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Umberto Costantini si ricandida a sindaco. L’attuale primo cittadino si rilancia in una nuova sfida per le comunali 2019, che si preannuncia ben più equilibrata rispetto a quelle vinte nel 2014, quando fu eletto con oltre il 59% dei voti. La formula sarà la stessa di allora: una lista civica con il sostegno del Pd.

«In questi mesi - spiega Costantini - ho riflettuto molto in merito al mio futuro e a quello del nostro paese. Ho ragionato su questa splendida avventura che è stata l’esser sindaco della mia comunità a 26 anni e sui sogni che ancora abbiamo per questa. Sono grato per la fiducia che ho ricevuto quasi cinque anni fa, credo di averne fatto tesoro e sono qui a chiederla ancora una volta per compiere, se i miei concittadini vorranno, ancora il mio servizio come guida e custode di Spilamberto. So bene che a suo tempo ci siamo presentati con un programma molto ambizioso. Tante cose le abbiamo fatte, magari non nei tempi sperati, ma fatte. Altre cose sono rimaste indietro, altre sono tuttora in corso e da migliorare passo passo come il passaggio dalla raccolta rifiuti su strada a quella domiciliare. Altre opere sono progettate e con risorse già trovate e destinate (cosa che per un’amministrazione è essere a metà strada). Ci sono state volte in cui abbiamo dovuto cambiare idea e tornando sui nostri passi come nel caso dell’allargamento delle scuole nel direzionale Marconi reso impossibile dalle normative antisismiche e altre in cui opportunità eccezionali ci hanno permesso di realizzare progetti non previsti quali La Casa della Salute, Santa Maria degli Angeli, la nuova palestra e la gratuità per il terzo anno consecutivo del trasporto scolastico per gli studenti. Tante sono le cose che possiamo migliorare e per questo nei prossimi giorni partirà un confronto casa per casa. In questi anni ho imparato che un uomo da solo non può cambiare il paese, per farlo ha bisogno di tante persone appassionate come quelle che ho incontrato lungo questo cammino: assessori, consiglieri e semplici cittadini che hanno donato e ancora donano tempo prezioso per la comunità. Sono grato per il loro impegno e in particolare è a questi ultimi che mi rivolgo: se voi ci state, io ci sto».

L’APERTURA POLITICA

«Io ero Umberto, sono Umberto e sarò Umberto. Sono un membro attivo del Pd, anche se non va di moda non me ne vergogno, non rinnego me stesso ed è quindi al mondo di centrosinistra che mi rivolgo: dai ragazzi della parrocchia fino a quelli che servono ai tavoli della festa di Liberazione perché sono convinto che siano molte di più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono. Penso a una iniziativa civica di centrosinistra sostenuta anche dal Pd e da chi vorrà darsi da fare per costruire una società inclusiva fondata su libertà ed eguaglianza. “Winter is coming”, l’inverno sta arrivando, è certo. Nella prossima tornata elettorale l’ondata giallo-verde-nera certamente si farà sentire in tutta Europa e noi non ne saremo esenti. Quello che sogno però è riuscire a far sì che a Spilamberto nei prossimi anni si riesca a scrivere una storia diversa, una bella storia che possa parlare di una comunità solidale, laboriosa e accogliente. Dopo l’inverno presto o tardi arriverà la primavera e quello che vorrei fare nei prossimi anni sarà seminare con speranza perché in futuro possano essere le prossime generazioni a raccogliere un paese migliore di quello che abbiamo trovato. La mia è una disponibilità, se vi sono altre proposte le confronteremo mediante le primarie a viso aperto perché in ballo non c’è il futuro di un individuo, ma quello della comunità che ci ha cresciuto e a cui vogliamo bene». —

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